L’emergenza abitativa finirà quando tutti saremo proprietari di una casa

5 04 2012

LUCCA, 05 aprile – “L’emergenza abitativa finirà veramente solo quando saremo tutti proprietari di una casa – a dichiararlo è Fabio Barsanti, candidato indipendente al consiglio comunale nella lista del PDL – sino a quel momento, non potrà dirsi acquisito un reale diritto al bene primario della casa”.

“La Costituzione prevede il ‘diritto alla casa’, che per molti significa solo ‘diritto a pagare un affitto’. Questo avviene anche a Lucca, dove a fronte di grossi volumi edilizi inutilizzati o sfitti, esiste una reale situazione di emergenza abitativa, purtroppo in aumento. Per questo occorre superare la politica del canone sociale, che non rappresenta una soluzione definitiva, e rilanciare quanto di buono stanno facendo gli enti preposti, come l’ERP”.

“Per risolvere l’emergenza abitativa – continua Barsanti – voglio proporre in Consiglio comunale il “Mutuo Sociale”, una proposta di CasaPound Italia già adottata da diversi enti locali, che prevede la concessione di case ai nuclei non proprietari, con il pagamento di una rata che non superi 1/5 delle loro entrate, che si sospende in caso di disoccupazione di tutti i membri della famiglia, attraverso cui diventare alla fine proprietari della casa stessa, una volta pagatone il mero costo di realizzazione o recupero.

Sempre sul tema ‘casa’, ritengo che la nuova IMU debba essere calibrata dal Comune in base alle criticità sociali, e venga esclusa per le case di residenza di persone invalide, già sovraccaricate di spese necessarie e sempre meno assistite socialmente”.

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Emergenza abitativa: CasaPound Italia chiede un incontro al Sindaco di Livorno sul Mutuo Sociale

7 02 2012

Emergenza abitativa: CasaPound Italia accoglie le dichiarazioni del Sindaco di Livorno e lo invita a confrontarsi costruttivamente sul “Mutuo Sociale”.

Firenze, 7 febbraio – “Apprendiamo con felicità l’interesse del Sindaco di Livorno per la nostra proposta di legge sul Mutuo Sociale – affermano in una nota congiunta CasaPound Italia e Coordinamento Toscano per il Mutuo Sociale dopo le parole di Alessandro Cosimi, che nei giorni scorsi aveva definito il Mutuo Sociale come “uno strumento di innovazione che risponde al gravoso problema della casa” – Ormai da anni ci battiamo in tutta Italia per l’approvazione della nostra proposta di legge, unica concreta soluzione al gravoso problema dell’emergenza abitativa; per questo le parole del Sindaco di un’importante città come Livorno non possono che trovarci entusiasti.”

“In Toscana abbiamo raccolto migliaia di firme a sostegno della proposta di legge regionale – prosegue Fabio Barsanti, coordinatore regionale di CPI – che mira a istituire un ente pubblico che costruisca case a prezzo di costo e le rivenda ai cittadini non proprietari attraverso la formula del Mutuo Sociale: una rata che non superi un quinto delle entrate familiari e che consenta l’acquisto della prima casa senza passare per banche e finanziarie. L’obiettivo della proposta è sconfiggere l’emergenza abitativa attraverso il Diritto alla proprietà della casa, rivoluzionando le politiche abitative fin qui realizzate e dimostrando la sua concreta applicabilità.”

 “Il Mutuo Sociale, dopo anni di dibattito, ha infatti ottenuto l’approvazione in alcuni Comuni italiani e sarà sperimentato per la prima volta nel piano casa della Regione Lazio. Intendiamo quindi raccogliere le parole di Cosimi – conclude la nota – e nei prossimi giorni chiederemo ufficialmente un incontro al Sindaco per spiegargli al meglio il contenuto della legge e verificare le sue intenzioni al riguardo. Potremmo finalmente portare la proposta all’attenzione della Regione Toscana e dare un serio contributo alla soluzione dell’emergenza abitativa che ormai affligge molti capoluoghi della regione.”





CasaPound Italia: il mutuo sociale è legge nel Lazio!

7 08 2011

Roma, 4 agosto  –  ”Grazie al mutuo sociale, che ora è legge, un piano casa potenzialmente distruttivo assume i connotati di una possibile svolta epocale in materia di assistenza alloggiativa”. Così Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia, commenta il varo da parte del Consiglio regionale del Lazio del nuovo piano casa che introduce l’istituto del mutuo sociale, proposta di legge nata dall’esperienza delle Occupazioni a Scopo Abitativo e portata avanti negli anni da Cpi come battaglia per sancire il diritto alla proprietà della casa.

”Nei mesi scorsi ci siamo scagliati contro un piano casa che aveva il sapore della cementificazione selvaggia – ricorda Antonini – Grazie però al fattivo contributo fornito da Cpi in commissione urbanistica e all’introduzione del mutuo sociale, proposta di legge che è da sempre il cavallo di battaglia di CasaPound Italia e per la quale abbiamo raccolto migliaia di firme in tutta Italia, quel provvedimento invece oggi può rappresentare un’occasione di giustizia sociale”.

”Ringraziamo l’assessore alle Politiche per la Casa, Teodoro Buontempo, e il presidente della commissione Urbanistica, Roberto Buonasorte, per aver fatto proprie le nostre istanze e per essersi battuti per far sì che il mutuo sociale potesse diventare nel Lazio una fattiva realtà – conclude Antonini – e ribadiamo come al di là delle fandonie e del fango mediatico che periodicamente ci viene gettato addosso Cpi è realtà d’azione e di proposta politica”.





Presentato il Mutuo Sociale alla Pia Casa

2 07 2010

Lucca, 2 luglio – Si è svolta ieri alla Pia Casa la conferenza sull’emergenza abitativa organizzata da CasaPound Italia Lucca, all’interno della quale è stata presentata la proposta di legge sul Mutuo Sociale.

L’incontro è stato introdotto dal responsabile lucchese di CasaPound Italia, Simone Pellico, che ha evidenziato come il fenomeno dell’emergenza abitativa sia in costante aumento a livello italiano, amplificato maggiormente dalla crisi economica. “Se fino a qualche anno fa l’emergenza si viveva soprattutto nelle grandi città, ora il fenomeno colpisce ad ampio raggio, comprese città come Lucca, dove gli sfratti per morosità sono in costante aumento e le istituzioni devono stanziare sempre maggiori risorse per arginare la situazione”.
E’ stato infine fatto rilevare il paradosso, non solo lucchese, per cui si è concesso di costruire in modo miope, consumando nuovo suolo e creando un ‘parco case’ che restano vuote e che ora gli enti pubblici cercano di comprare a prezzi ribassati per destinarli all’emergenza abitativa.

Ha preso poi la parola Simone di Stefano, dirigente nazionale di CPI e responsabile del Coordinamento per il Mutuo Sociale, che ha descritto la genesi del progetto, nato nell’alveo delle “occupazioni non conformi” che dal 2003 si sono susseguite a Roma per cercare di alleggerire il dramma abitativo di decine di famiglie.
Di Stefano ha poi spiegato il Mutuo Sociale, che prevede la costituzione di un Ente regionale che costruisca case e quartieri ‘a misura d’uomo’ al costo più basso possibile (attraverso l’uso di terreni demaniali, di progetti banditi fra le università senza costi ecc.) da destinare alle famiglie non proprietarie della prima casa.
Queste pagheranno una ‘rata di mutuo sociale’, che non supera 1/5 delle entrate familiari, che non passa attraverso le banche e che viene sospesa in caso di disoccupazione di tutto il nucleo, che garantirà alla famiglia – una volta che l’Ente abbia ripreso l’investimento – di diventare proprietaria della casa. Una piccola quota rimarrebbe in mano pubblica, in modo da evitare speculazioni.
Di Stefano ha anche spiegato il perché la proposta si rivolga a “famiglie italiane e residenti da almeno 5 anni nella Regione”. “Si tratta di una considerazione logica – ha detto Di Stefano – qui si parla di ‘proprietà’ della casa, che si lega quindi alla volontà di vivere permanentemente sul territorio nazionale, come appunto fanno i cittadini. E vista l’autonomia regionale, occorre evitare che se una Regione applichi il Mutuo Sociale, si verifichi una emorragia di famiglie da altre regioni attirate dalla prospettiva di diventare in pochi anni proprietarie di una casa”. “Per tutti gli altri – ha concluso – restano invariate le altre forme di assistenza già esistenti legate all’emergenza abitativa”.

Ilio Giorgi, funzionario ERP, ha affermato l’importanza di riportare il tema della casa al centro della discussione politica, individuando nella legge 24/12/93 (Governo Ciampi) uno dei punti di partenza dell’aggravarsi dell’emergenza abitativa negli ultimi vent’anni. Definendo la proposta del Mutuo Sociale “rivoluzionaria”, ha rivolto a Di Stefano alcune osservazioni ‘tecniche’ sulla stessa. Concordando sulla centralità del diritto alla Proprietà della casa, egli ha stimolato un interessante confronto su un comma importante della Pdl laddove si prevede, una volta estinto il pagamento della casa, una percentuale (5%) di proprietà trattenuta dall’ente pubblico. Da qui un interessante dibattito sulla mancanza di volontà, da parte di chi gestisce la cosa pubblica, di individuare forme di finanziamento ad hoc da destinare alle politiche abitative (Giorgi ha parlato anche di “federalismo fiscale di scopo”).

Di Stefano ha quindi rivolto una critica al ‘sistema Stato’ in generale, evidenziando come alla base dell’attuale situazione vi sia lo smantellamento dello stato sociale e del patrimonio pubblico perpetrato dagli anni Ottanta, ma soprattutto la mancanza di una reale volontà nel ricercare soluzioni che possano porre fine all’emergenza abitativa. Gli ha fatto eco Giorgi, riconoscendo il Mutuo Sociale come una proposta innovativa e potenzialmente efficace, ma che dovrebbe necessariamente essere accompagnata da un cambiamento di rotta nella filosofia che sta alla base dell’intervento pubblico, affinchè possa essere attenuato il contrasto con l’impianto legislativo attuale.

Fra il pubblico era presente anche l’assessore Luca Leone, che ha fatto un intervento al tavolo dei relatori, parlando dell’esperienza lucchese nell’affrontare l’emergenza abitativa e affermando come in effetti il problema della casa ancora oggi non viene messo dalla politica fra i primi da risolvere, nonostante la situazione sia sempre più grave.





Conferenza Mutuo Sociale

29 06 2010





Conferenza sul Mutuo Sociale giovedì alla Pia Casa

29 06 2010

CasaPound Italia conferma l’appuntamento con la conferenza sull’emergenza abitativa e la presentazione della proposta di legge sul Mutuo Sociale. L’iniziativa si svolgerà giovedì 1 luglio alle ore 17.00 presso l’Auditorium della Pia Casa in via S. Chiara.

L’incontro, che avrebbe dovuto svolgersi venerdì 18 giugno all’interno di Palazzo Ducale, viene dunque confermato dopo che la Provincia di Lucca negò all’associazione la sala Mario Tobino successivamente a un movimentato consiglio provinciale che ha scatenato un vero e proprio caso politico.





Mutuo Sociale 18-6-2010

9 06 2010