Targa 150

21 07 2011

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“Targa150”: passa anche da Lucca la staffetta motociclistica di CasaPound per unire l’Italia

21 07 2011

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, le “Scuderie 7PUNTO1” – il Motoclub di CasaPound Italia – hanno organizzato “Targa150”, una staffetta motociclistica per unire simbolicamente la Nazione. Diversi equipaggi, da nord a sud e dalle isole maggiori si avvicenderanno in un viaggio che toccherà tutte le regioni del paese ed alcuni dei luoghi simbolo per la nostra storia patria. Anche Lucca è stata inserita come tappa del giro, e nella mattinata di domani venerdì 22 luglio è atteso l’arrivo del testimone proveniente dall’Emilia e raccolto a Massa; un rappresentante di CasaPound Lucca lo trasporterà, assieme al gruppo delle Scuderie 7PUNTO1 Toscana, dalla nostra città fino a Perugia passando per Pisa, Firenze ed Arezzo. Dal capoluogo umbro il testimone prenderà poi la volta di Roma fino ad arrivare al momento conclusivo, previsto nella città di L’Aquila domenica 24 luglio.





Conferenza 9.4.2011

13 04 2011





Resoconto conferenza e concerto

12 04 2011

Lucca, 11 febbraio. Si è svolta regolarmente, sabato, la giornata dedicata all’Unità d’Italia, presso il Foro Boario.
Nonostante gli atti vandalici della notte precedente, lo spazio ha visto svolgersi al suo interno la conferenza sul tema risorgimentale ed il concerto, oltre all’esposizione della mostra “150 anni da giovani e ribelli”.

La conferenza pomeridiana è stata aperta dal giornalista Aldo Grandi che, prendendo spunto dai gesti vandalici ai danni del Foro Boario, ha evidenziato come l’Italia non sia un Paese unito e come i 150 anni di storia unitaria vadano abbracciati nel loro complesso, in chiave storica e non ideologica. .

Il secondo intervento è stato di Adriano Scianca, giornalista e responsabile culturale di CasaPound Italia, che ha parlato del rapporto – spesso contraddittorio – fra politica e Risorgimento.
Questa contraddittorietà, unita al carattere radicale avuto dal movimento risorgimentale in Italia, consente – secondo Scianca – di salvare, e celebrare, del Risorgimento, un’anima più viva e forte di quella imbalsamata nelle celebrazioni ufficiali e patriottarde.

Il Prof. Francesco Tricomi, ha invece delineato un ‘Risorgimento per autori’, da un punto di vista letterario, focalizzando l’attenzione sullo spirito giovanile e ribelle che ha animato molti dei testi alla base della letteratura italiana, e dei loro autori.

Infine, il vendoliano Raffaele Morani, collaboratore de Il Fondo magazine, ha affrontato il rapporto del cinema con il Risorgimento. Analizzando la produzione cinematografica dall’inizio del Novecento fino ai giorni nostri, Morani ha evidenziato il ‘taglio’ dato, nei diversi periodi, alle pellicole risorgimentali e come, spesso, sia stata trasposta in esse la retorica predominante.

La sera si è poi svolto il concerto dal vivo dei gruppi Ribelli d’Indastria di Torino e Zetazeroalfa di Roma, seguiti dal dj set allestito da Rocco e i suoi amici e dj locali.

Gli Zetazeroalfa hanno presentato il loro nuovo disco, “Disperato Amore”, che porteranno in Tour a a giugno anche a Bangkok.





Italia 150. La Gioventù ribelle del Risorgimento

7 04 2011





Viva L’Italia

17 03 2011





Piovono Tricolori, flash mob CasaPound Italia in tutta Italia

17 03 2011

Unità d’Italia: piovono Tricolori sulle città italiane, flash mob CasaPound Italia in tutta la penisola

Roma, 17 marzo – Piovono tricolori sulle città italiane. Dal Nord al Sud oggi si sono visti volteggiare nei cieli del Belpaese migliaia di volantini verdi, bianchi e rossi lanciati dai tetti dei palazzi, dalle terrazze dei monumenti, dalle finestre delle fabbriche per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Una ‘pioggia’ di bandierine con su scritto ‘W l’Italia’ che hanno invaso strade, piazze e scalinate grazie a un centinaio di flash mob organizzati da CasaPound Italia lungo tutta la penisola, dal Brennero alla Sicilia.

Sul fronte del volantino solo una scritta, ‘W l’Italia’, mentre sul retro Cpi dice la sua su cosa vuol dire essere italiani: ‘’Tu non sei una barzelletta, una ricetta, un monumento – si legge sul manifestino – Tu non sei ‘l’arte di arrangiarsi’ e il ‘chi te lo fa fare’. Tu non sei una pizza o una gondola, come ti vorrebbero all’estero. Tu non sei le divisioni artificiose, i particolarismi, i menefreghismi. Tu non sei la tua mafia, la tua burocrazia, il tuo Vaticano. Tu non sei vile, inutile e corrotto come il tuo Parlamento. Tu non sei ruffiano, parolaio e banale come la tua tv. Tu non sei rapace e banditesco come le tue banche. Tu non sei narciso e vuoto come la tua classe intellettuale. Tu non sei arrendevole, pauroso, sottomesso come ti vorrebbero. Tu sei italiano. E hai una rivoluzione da fare’’.