Sarko aide nous

2 04 2011





Beffa italiana a Parigi: CasaPound Italia “riempie di petrolio e immigrati” la fontana del Trocadero sotto la Torre Eiffel

2 04 2011

Cpi porta i barconi di Lampedusa in Francia, ‘vi siete presi tutto, prendetevi anche questi’

Parigi, 2 aprile – Petrolio e barconi nella fontana del Trocadero, sotto la Torre Eiffel a Parigi. La ‘beffa’, tutta made in Italy, è di CasaPound Italia, che nella notte ha colorato di nero l’acqua della fontana, lasciando in uno di quei luoghi che fanno l’orgoglio d’Oltralpe sei canotti con attaccate le facce di immigrati tunisini con su la scritta ‘Sarko, aidez nous’, ‘Sarko, aiutaci’. Tutto intorno i parigini hanno potuto trovare i volantini siglati con la tartaruga frecciata: i primi piani dei nordafricani davanti, un piccolo testo sul retro.

”Vi siete presi la Gioconda – si legge – Vi siete presi Gucci. Vi siete presi Bulgari. Vi siete presi Galbani. Vi siete presi Parmalat. Vi siete presi Alitalia. Vi siete presi Bnl. Vi siete presi Edison. Vi siete presi il petrolio libico che usavamo noi. Vi siete presi il gas libico che usavamo noi. Vi siete presi i contratti libici che prima erano nostri. Ora prendetevi anche i barconi di immigrati. Ci sono italiani che non si vendono e non si arrendono”.

‘’Un gesto – sottolinea Cpi – che è uno scatto d’orgoglio di quegli italiani che non si vendono e non si arrendono contro l’arroganza di un Paese che non ha esitato ad assassinare l’idea stessa di Europa pur di strappare all’Italia l’egemonia economica in Libia e che non ci ha pensato due volte a respingere alla frontiera e a rispedire a Ventimiglia i ‘fratelli tunisini’ che, in fuga da un paese devastato, tentavano di tornare alla ‘casa’ di un tempo’’.





Beffa italiana

2 04 2011





L’Europa muore a Tripoli, l’Italia muore a Lampedusa

2 04 2011





Lucca: striscione in viale Europa e ‘cartoline’ al mercato cittadino a firma CasaPound Italia, ‘L’Europa muore a Tripoli, l’Italia muore a Lampedusa’

1 04 2011

Lucca, 1 aprile – ”L’Europa muore a Tripoli, l’Italia muore a
Lampedusa”. Questo il testo dello striscione a firma CasaPound Italia comparso nella notte in Viale Europa, ai bordi del ‘monumento’ a Carlo del Prete ”per stigmatizzare il comportamento vergognoso del governo
italiano e dell’Unione europea sulla guerra in Libia e sulla gestione del
tragico esodo di profughi e immigrati dal Nordafrica che sta facendo del
nostro Paese, da Ventimiglia a Lampedusa, la prima vittima dell’ingordigia
anglo-americana e dell’irresponsabile egoismo francese”.

Il mercato di via dei Bacchettoni si sabato mattina è invece stato scelto per distribuire le centinaia di ‘cartoline’ di Lampedusa: volantini che raffigurano l’isola
com’è oggi, non ancora la Portofino di cui parla Berlusconi, ma terra di
caos e tomba di tutte le false e ipocrite speranze sulla logica
dell”accoglenza”, della ”convivenza” e del ”pacifismo” a comando.

”Ti hanno detto che a Lampedusa è tutto a posto. Non è vero – si legge sul
volantino – Ti hanno detto che abbiamo bisogno di più immigrati. Non è
vero. Ti hanno detto che la guerra in Libia è una guerra giusta. Non è
vero. Ti hanno detto che in questa guerra agiamo da protagonisti. Non è
vero. Ti hanno detto ‘tranquillo: benzina e bollette non andranno alle
stelle’ . Non è vero. Solo questo è vero:
L’Europa muore a Tripoli, l’Italia muore a Lampedusa. L’Europa muore a
Tripoli, e i suoi assassini sono l’ingordigia anglo-francese, il mammut
burocratico di Bruxelles, l’eterna sudditanza verso i padroni del vapore,
la pavidità che paralizza. L’Italia muore a Lampedusa, e i suoi assassini
sono l’inettitudine della destra di governo, il servilismo della sinistra
all’opposizione, le speculazioni della Confindustria in cerca di nuovi
schiavi, i calcoli del Vaticano in cerca di nuovi fedeli”.





Azione!

1 04 2011