I giochi sono fatti

9 05 2012

I giochi sono fatti, l’avventura elettorale in queste comunali è conclusa.

Il candidato sindaco a cui ero collegato, non andrà al ballottaggio, e il centinaio di voti preso e il decimo posto nella prima lista della coalizione, non serviranno a cambiare qualcosa in Consiglio comunale, dove entreranno troppe facce vecchie, troppi voti ‘a pacchetto’, troppi politici del favore personale, del piccolo baratto sulla pelle di tutti, dal cuore spento.

I dati da valutare sono tanti, il primo sicuramente è la confermata preponderanza del partito dell’astensione, che a questo giro era composto per la maggior parte da elettori del centro-destra, stanchi di uno schieramento che ha lavorato troppo poco per non essere punito.

I militanti dell’astensione hanno però perso la capacità di emozionarsi in politica, di vedere nel panorama desaturato le macchie di colore, hanno rinunciato a scegliere lasciando in mano alla minoranza la possibilità di decidere anche per loro.

Non credono più a niente, le tre scimmiette si sono accorpate, il popolo è stato reso autistico dal governo dei peggiori.

Riconfermo tutti i passi fatti per queste elezioni, sia per quanto riguarda lo schieramento, sia per quanto riguarda lo svolgersi della campagna elettorale.

Sulla scelta del Pdl, arrivato stremato al 9,5%, punto dolente che ha sorpreso molti, ha pesato innanzitutto la credibilità delle persone che da poco, troppo poco, sono ai vertici locali. Siamo saliti su una nave che sembrava affondare, al contrario di tanti che ci hanno viaggiato per anni, costruendosi poi proprie scialuppe di salvataggio. Noi siamo saliti nel momento più basso, quando sicuramente non potevamo essere accusati di puntare a facili guadagni, ma abbiamo valutato che il legno della nave potesse ancora reggere un viaggio, grazie anche al nuovo timone.

Così non è stato, chi ha lasciato la nave, nell’andar via ha fatto altri buchi nello scafo.

Per quanto riguarda la campagna elettorale, non ho visto altri fare quanto fatto da noi, nemmeno spendendo migliaia di euro. Noi, con pochissimi soldi e molte idee, abbiamo lasciato un segno, in questa campagna troppo corta, per colpa delle incertezze del centro-destra, che non ha consentito di sciogliere i nodi a tempo debito. Una rincorsa troppo breve per il salto da fare.

I voti che ho preso, che abbiamo preso, scorrono fra le mani come sabbia, ma dai grani grossi, perché se è vero che i voti pesano tutti uguale, so, sappiamo, di non averli presi per la bella faccia, il favore fatto, una bevuta al bar, una bugia, ma per gli anni di lavoro febbrile, di marcia su ogni tipo di terreno, molto spesso accidentato, molto spesso sotto la grandine, per poi godere ancora meglio delle giornate di sole, che non sono mancate, che non mancheranno.

Si è chiusa una campagna elettorale, si apre un nuovo campo di battaglia, di gioco, di vita.

Di elezioni non abbiamo mai vissuto, di certo non potremo morirne.

Eja!





Proposte per Lucca

6 05 2012





Barsanti (Pdl): ‘Il marchio della Lucchese deve essere della città’

4 05 2012

LUCCA, 04 maggio – “Il Comune deve comprare il marchio della Lucchese Libertas”, così interviene Fabio Barsanti, candidato indipendente nella lista del PDL, alla luce della notizia che il marchio della Lucchese sarebbe stato venduto dall’ex liquidatore della società.

“La Lucchese è diventato un pezzo di carne per sciacalli – continua Barsanti – e per contrastarli occorre che il marchio della squadra sia di proprietà comune, della città di Lucca, che ne farà dono alla squadra che ne rappresenterà i colori al Porta Elisa”.

Ho messo l’acquisto del marchio della Lucchese nel mio programma – continua la nota – perché la città non si merita questo teatrino e si deve difendere dalle manovre degli approfittatori di turno, che per motivi mai palesi trafficano con un patrimonio cittadino”.





Festa di chiusura campagna elettorale

2 05 2012





Programma Elettorale

1 05 2012





28.4.12 50 Barsanti da Pult

1 05 2012





Azione mediatica: in 50 con la faccia di Fabio Barsanti

28 04 2012

Lucca, 28 aprile – 1, 10, 50 Fabio Barsanti sono arrivati all’aperitivo elettorale fissato alle 18.00 da PULT in via Fillungo.

 È l’originale trovata di Fabio Barsanti, candidato indipendente nella lista Pdl, che ha fatto indossare ad una cinquantina di suoi sostenitori, una maschera con le proprie sembianze, in occasione dell’aperitivo presso il ristorante PULT.

 Con il candidato in testa, il gruppo ‘dei Fabio Barsanti’, ha dato vita così ad una particolare richiesta di voto per i passanti incuriositi, regalando poi le maschere e diffondendo il materiale elettorale con i punti programmatici di Barsanti.