Stop ai lavori di piazzale Verdi: CasaPound chiede le dimissioni del Sindaco

5 03 2014

Lucca, 5 marzo – Dopo lo stop forzato al progetto Piuss in piazzale Verdi per le anomalie amministrative riscontrate e il rinvio a giudizio di due dirigenti comunali, CasaPound Italia chiede le dimissioni del Sindaco Tambellini. Nella notte è stata affissa anche una serie di striscioni al cantiere del piazzale stesso.

“Il nodo di piazzale Verdi è finalmente venuto al pettine – afferma CasaPound Italia in una nota – costringendo il Comune a interrompere il progetto di modifica del Parco della Rimembranza. Si tratta solo dell’ultimo capitolo di una vicenda che vede opporsi la cittadinanza all’amministrazione comunale.Contro il progetto di modifica di piazzale Verdi erano già state raccolte oltre 2mila firma nel 2011, e nel novembre dello stesso anno oltre centocinquanta persone avevano sfilato con CasaPound per chiedere il restauro della Parco della Rimembranza, ma non la sua manipolazione.”

“I motivi che oggi paralizzano l’amministrazione erano infine noti oltre un anno fa – continua la nota – oggetto della vibrante protesta della nostra e di altre associazioni, fermamente contrarie al progetto. Il Comune era infatti stato informato in più occasioni di ogni aspetto critico della questione, e la stessa CasaPound aveva depositato una memoria del 7 gennaio 2013, in cui veniva evidenziato ogni aspetto , compreso l’anomalo iter amministrativo del progetto (la memoria è visibile all’indirizzo http://issuu.com/casapoundlucca/docs/parcorimembranzalucca).

Alle giuste rimostranze delle associazioni, forti delle 2mila firma raccolte contro il progetto di piazzale Verdi, l’amministrazione comunale oppose un ottuso e arrogante rifiuto, che oggi – alla luce di quanto accaduto – rappresenta la pietra tombale sulla credibilità della Giunta”.

“ Per chiudere sbrigativamente la bocca alla cittadinanza, il Sindaco l’anno scorso si è assunto in consiglio comunale la totale responsabilità del progetto. Dopo aver irriso le associazioni e le loro istanze, il prof. Tambellini ha deciso di procedere su di un binario morto. Oggi non può dire che non lo sapeva, perché è tutto depositato agli atti. Chiediamo quindi un gesto di decenza e dignità al primo cittadino, l’unico nella triste vicenda del progetto di modifica di piazzale Verdi: dimettersi dal suo incarico, in modo conseguente alle responsabilità che egli stesso si è assunto nei confronti della città”.

“A questo punto – conclude la nota – CasaPound Italia propone una riqualificazione intelligente della piazza sulla base di come era stata ideata nel ‘900, con costi enormemente inferiori a quelli del progetto attuale. Questo per restituire la dignità alla memoria dei caduti oggi finita nel fango di un cantiere senza via di uscita, e tenendo conto della ricorrenza, il prossimo anno, del centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima guerra mondiale.”





”Europei sì, schiavi no”, CasaPound Italia avvia la raccolta firme per la candidatura alle prossime elezioni europee

17 02 2014

Roma, 17 febbraio – La bandiera Ue sbarrata e uno slogan: ”Europei sì, schiavi no”. Così CasaPound Italia lancia la campagna di raccolta firme in vista della candidatura alle prossime elezioni europee, che da domani vedrà in piazza in tutta Italia centinaia tra militanti e simpatizzanti del movimento impegnati per raggiungere un obiettivo certamente ambizioso: mettere insieme le 150mila firme necessarie per partecipare al voto di maggio prossimo.

‘CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”.

”Saremo quindi in piazza in tutta Italia, ogni giorno, con la nostra tartaruga e con la bandiera Ue sbarrata, che ci auguriamo possa diventare un simbolo per tutti i popoli europeiche sognano la fine di questa Unione e la nascita di una vera comunità di nazioni sovrane, per dire forte e chiaro all’Unione europea che a queste condizioni vogliamo uscire dall’euro, che non possiamo lavorare alle paghe da fame dell’Est Europa, chevogliamo stampare la nostra moneta con una banca centrale sovrana, che vogliamo mangiare prima i nostri prodotti agroalimentari, poi, forse, quelli degli altri, che vogliamoproteggere la nostra industria e i lavoratori dagli stranieri e dalla concorrenza sleale, che non vogliamo distruggere il futuro dei nostri figli per pagare i 50 miliardi l’anno del fiscal compact. Il voto di maggio è una battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce. Per questo invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare a firmare e ad aiutarci a raccogliere le firme necessarie per arrivare a Bruxelles, contattando la mail bastaue@gmail.com”.

Mail unica per informazioni sulla raccolta firme:

bastaue@gmail.com

Oppure

www.casapounditalia.org

facebook.com/votacasapound





Giorno del Ricordo: sabato un corteo silenzioso in centro per onorare i martiri delle Foibe.

5 02 2014

Lucca, 5 febbraio – Un corteo silenzioso, composto da bandiere tricolori e fiaccole, che attraverserà una zona del centro storico. È l’iniziativa organizzata da CasaPound Italia Lucca per onorare i martiri delle foibe a ridosso del 10 febbraio, Giorno del Ricordo.

“Tenere viva la memoria sulle foibe e la tragedia degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia – dichiara CasaPound Lucca in una nota – è un dovere che ogni anno ci impegnamo ad onorare. CasaPound Italia, a livello regionale toscano, è giunta ormai al suo sesto corteo, che dal 2012 viene organizzato a rotazione dalle varie sezioni provinciali. Quest’anno il compito è toccato alla nostra, e siamo onorati di poter dare il nostro contributo alla memoria degli esuli e degli italiani massacrati sul confine orientale.”

“Nonostante l’istituzione del Giorno del Ricordo che ricorre il 10 febbraio – continua la nota – sono ancora presenti atteggiamenti di contrasto alla memoria o di vera e propria negazione storica di ciò che è successo, provenienti da quella matrice culturale e politica anti-italiana che, ancora oggi, impedisce alla nostra Nazione un serio ed oggettivo dibattito storico su quel periodo. È proprio per non dimenticare il sacrificio di quegli italiani che molti giovani continuano, in tutta Italia, a ricordare questa immensa tragedia nazionale, nascosta per decenni grazie all’oblio imposto da chi ha usato la retorica della resistenza per fini anti-italiani.”

“Il nostro corteo sarà aperto a tutti coloro che hanno a cuore la memoria delle migliaia di italiani uccisi, infoibati – conclude CPI – o costretti a fuggire dalla loro terra. Sarà una marcia silenziosa, composta da fiaccole e bandiere tricolori sotto i quali ogni italiano e lucchese potrà riconoscersi. L’appuntamento è dunque per sabato 8 febbraio, alle ore 16:00 in Piazzale Verdi.”

Per info: 3463205032 – casapoundlucca@yahoo.it





QUESTIONE ROM, CASAPOUND: LA VICENDA HA SUPERATO IL LIMITE DEL GROTTESCO.

23 01 2014

Lucca, 23 gennaio – “Una vicenda che ha abbondantemente superato il limite del grottesco e del buonsenso”. È con questa dichiarazione che CasaPound Italia torna ad intervenire in merito alla questione dei finanziamenti per la sistemazione dei Rom, spendendo parole anche in merito alle minacce subite dal sindaco Tambellini.

“La telenovela dei Rom inizia seriamente a stancare – dichiara CasaPound Italia in una nota – e i cittadini non ne possono più di essere presi in giro. A fronte di un continuo rimpallo di soluzioni e di responsabilità, una sola cosa emerge con chiarezza: l’inadeguatezza e l’incapacità della classe politica cittadina, nessuno escluso. Da una parte un centro-sinistra in preda al delirio totale, determinato a difendere scelte assurde e incomprensibili, dall’altro un’opposizione quasi inesistente, che si perde in chiacchiere e in mere dichiarazioni demagogiche. È questa la situazione politica della nostra città, abbandonata a se stessa e immobile da ormai svariati anni”.

“L’episodio delle presunte minacce al sindaco Tambellini non può che essere condannato – aggiunge CPI – ma attenzione a non farsi fregare: un comportamento esecrabile come quello rischia di essere cavalcato in via strumentale per mettere in cattiva luce la sacrosanta e doverosa opposizione ai provvedimenti di cui stiamo parlando. Il dissenso popolare nei confronti delle migliaia di euro spesi per i Rom e per la loro sistemazione nel centro storico è cosa logica, che solo una giunta miope ed accecata dal fanatismo pro-integrazione e pro-immigrazione non riesce a comprendere.”

“Mentre il presidente della Regione Rossi indica nell’integrazione la via del futuro, e la giunta comunale non riesce a trovare una soluzione più attenta ai bisogni dei lucchesi – conclude CassPound Italia – altri nomadi residenti proprio al campo di via delle Tagliate sono stati colti a rubare materiale da un capannone. Se aggiungiamo una situazione generale in cui molte attività chiudono perché non ce la fanno più; la povertà aumenta anche tra i lucchesi; le infrastrutture necessarie non partono e le strade sono ridotte a uno schifo, ci chiediamo come possa questa giunta avere ancora il coraggio di non vergognarsi.”





Sostegno ai disabili: sbarca a Lucca l’associazione “Impavidi Destini”

17 01 2014

Lucca, 17 Gennaio – “Basta cittadini di serie A e serie B. Rispetto per i disabili”: questo il testo dello striscione con il quale l’associazione nazionale “Impavidi Destini” si presenta alla città di Lucca.

“Impavidi Destini” è un gruppo di persone che, all’interno di CasaPound Italia, opera e si occupa fin dalla sua nascita di promuovere su tutto il territorio nazionale campagne di sensibilizzazione nei confronti dei problemi dei cittadini diversamente abili. Da oggi l’associazione opererà anche in Toscana, avendo la sua direzione proprio a Lucca.

“Parlare di disabilità non è mai facile – dichiarano i portavoce in una nota – perché comprende moltissime situazioni complesse e diverse tra loro, con problematiche quotidiane da affrontare senza poter quasi mai contare sull’aiuto di qualsivoglia istituzione; tuttavia è un dovere farlo. Come Impavidi Destini lo facciamo da ormai due anni, e continueremo nel nostro intento di batterci per un completo ed invalicabile inserimento sociale delle persone con disabilità attraverso varie iniziative: campagne informative contro le barriere architettoniche e sociali, conferenze tematiche e rimanendo sempre in prima fila con le nostre azioni contro la burocrazia, che spesso contrasta con le reali esigenze del disabile.”

“Con il nostro striscione abbiamo voluto trasmettere un messaggio chiaro ed inconfondibile: per noi è di primaria importanza portare alla luce, sensibilizzare l’opinione pubblica, svegliarla sulle problematiche che un disabile deve affrontare ogni giorno – prosegue la nota – per le quali da troppo tempo nella nostra nazione non viene fatto niente di concreto, ad eccezione di qualche sporadica iniziativa qua e là tanto per dare un contentino all’opinione pubblica e fare un articolo sul giornale. In concreto, però, non sono che elemosine.”

“I cittadini tutti, nessuno escluso, devono rendersi conto che i diversamente abili sono parte della società; che vivono, quindi esistono – afferma Impavidi Destini – ed ogni realtà, in primis quella nazionale, politica e di governo, ma anche le singole province e comuni, devono elaborare e mettere in atto programmi, prendere provvedimenti laddove c’è un vuoto, ogni qualvolta vi sia una mancanza nei confronti di un disabile e soprattutto ricordarsi che dietro una persona diversamente abile, sia essa uomo, donna, bambino o adulto, c’è una famiglia. Una famiglia spesso composta da una persona sola che, pur non risparmiandosi in niente, non sempre riesce a sostenere a livello economico ed umano tutto il necessario; è da queste cose che i vuoti devono essere colmati, non solo contando sul meritevole lavoro svolto dalle molte associazioni sul territorio, alle quali va tutta la nostra stima.”

“Le persone devono rendersi conto che un disabile non ha bisogno di carità, di compassione o di belle parole – conclude la nota – e che egli non ha qualcosa in meno, ha semmai una dose di impavidità che va oltre quella che può avere chiunque altro. Un diversamente abile è abituato a combattere ogni giorno con la propria disabilità e tutto quello che comporta, e noi non possiamo esimerci dallo schierarci unitamente per dare il nostro contributo meglio che possiamo contro la totale indifferenza che regna da sempre.”

Per informazioni rivolgersi al 3463205032, all’indirizzo mail impavididestinitoscana@gmail.com oppure alla pagina FB attiva da questa mattina.





Scuola di Nozzano, interviene CasaPound: “Cancelliamo anche Viale Carlo Del Prete”.

10 01 2014
Lucca, 10 gennaio – CasaPound Italia Lucca interviene sulla petizione rivolta al Sindaco Tambellini con lo scopo di sostituire il nome della scuola elementare di Nozzano Castello, oggi intitolata al filologo e scrittore Ermenegildo Pistelli, reo di essere stato fascista.

“Ammiriamo chi, con immutato livore, cerca di terminare l’opera di rimozione storica iniziata 70 anni fa – dichiara CasaPound Italia in una nota – in ossequio al motto “la storia la fanno i vincitori”. Dopo la seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta militare del fascismo ad opera delle truppe alleate e la perdita della sovranità nazionale, è iniziata infatti l’opera di depurazione dalla memoria storica del complesso fenomeno del Ventennio.”

“Non è stata opera semplice, ma al contrario lunga e complessa – prosegue la nota – inveratasi in migliaia di omicidi di fascisti o presunti tali a guerra finita, in distruzioni architettoniche (anzi, nella negazione dell’architettura italiana tout court), in rimozioni di targhe ed elementi identificativi del fascismo, in milioni di pagine di saggi contro il fascismo, senza diritto di replica.”

“Un’opera colossale, necessaria per corroborare il mito del “male assoluto” – prosegue ancora CPI – che ha generato innovazioni storico-giudiziarie con i tribunali dei vincitori, di Norimberga e di Tokyo, fino ad allora sconosciuti allo ius belli, al diritto internazionale, alla logica. Quest’imponente opera di rimozione all’insegna del vae victis, non è ancora finita. I nuovi partigiani, mai stanchi, hanno trovato un nuovo nemico del regime democratico: il filologo e scrittore Ermenegildo Pistelli.”

“CasaPound Italia vuole aiutare questa meritoria opera di continuazione della guerra civile con altri mezzi – continua la nota – chiedendo a gran voce che venga rimosso il nome di tanti altri fascisti lucchesi. Fra tutti quello di Carlo Del Prete, a cui è intitolato non solo il Viale di Circonvallazione, ma anche il Rifugio sulla stessa via, e a cui è dedicato l’aereo posto all’ingresso di Lucca Est. Carlo del Prete, leggendario aviatore, conquistò il record mondiale di durata e di distanza in volo. Morì nel 1928 e il suo funerale fu celebrato nella chiesa di San Francesco. Il feretro fu salutato da centinaia di lucchesi in camicia nera, alla presenza di Italo Balbo.”

“Pertanto, se verrà rimosso il nome di Pistelli dalla scuola di Nozzano – conclude CasaPound – necessariamente dovrà scomparire dalla memoria storica e toponomastica quello di Carlo Del Prete, insieme al suo record. E successivamente dei tanti altri fascisti, che con le proprie mani, con il proprio genio e con l’esempio hanno illuminato il cielo d’Italia.”





Soldi al campo nomadi, interviene CasaPound: il Comune sta superando il limite.

18 12 2013

Lucca, 18 dicembre – CasaPound Italia torna ad intervenire sulla questione dei finanziamenti al campo nomadi, dopo la decisione del vice-sindaco Vietina di dirottare i 25.000 euro regionali destinati alle “Case della salute” proprio al campo di via delle Tagliate, con il consenso della conferenza dei sindaci.

“Dopo i 70.000 euro spesi per la sistemazione del campo nomadi di via delle Tagliate e la vicenda dei finanziamenti europei da destinare alla costruzione delle case in legno per lo stesso campo – dichiara CasaPound Italia in una nota – pensavamo che il Comune avesse toccato il fondo. Siamo invece costretti a constatare come questa amministrazione continui, senza pudore né ritegno, a perseguire una politica al limite del discriminatorio nei confronti dei cittadini lucchesi. Destinare ancora 25.000 ai nomadi, peraltro destinati inizialmente alle c.d. “Case della Salute”, lo riteniamo inaccettabile.”

“In un periodo di forte crisi come quello attuale – prosegue la nota – con sempre più famiglie italiane in stato di povertà, riteniamo assurdo ed anche offensivo il protrarsi di certe politiche dirette esclusivamente a favore delle minoranze; in particolar modo nei confronti dei nomadi, verso i quali alcuni esponenti della giunta pare abbiano una vera e propria ossessione. Un’ossessione inconcepibile per ogni persona di buon senso e per tutti quei lucchesi in difficoltà.”

“Abbiamo portato in piazza quasi cento persone lo scorso 30 novembre in piazza San Frediano – conclude l’associazione – proprio per protestare contro queste politiche anti-lucchesi. Visto che la giunta continua a non voler dare priorità ai lucchesi, CasaPound Italia tornerà tra la gente sabato prossimo, allestendo un gazebo in via Beccheria dalle 16 alle 19, per chiedere all’amministrazione Tambellini di spostare finalmente l’attenzione del proprio operato verso i suoi cittadini.”