Fuori Equitalia dalla sanità pubblica

30 03 2013

volan





TOSCANA, PROTOCOLLO INTESA REGIONE-EQUITALIA: CASAPOUND PROTESTA DAVANTI ASSESSORATO SANITA’ ED OSPEDALI DI TUTTA LA REGIONE

30 03 2013

A Lucca è stato affisso uno striscione all’ospedale Campo di Marte ed eseguito un volantinaggio informativo fuori dalla struttura

Lucca, 30 marzo – “Siamo di fronte all’ennesimo grave provvedimento anti-sociale messo in atto dalla giunta regionale di centrosinistra – spiega CasaPound Italia in una nota – Dopo i tagli indiscriminati alla sanità, con la riduzione di posti letto ospedalieri, servizi a persone non autosufficienti, postazioni 118 etc., adesso si vuole delegare ad Equitalia il recupero crediti di presunti ticket sanitari inevasi. Così facendo persone molto spesso in stato di difficoltà, come malati cronici ed anziani, saranno lasciati in balia di un ente che si contraddistingue da sempre per i propri metodi vessatori, soprattutto nei confronti dei piccoli debitori”.

“Gli stessi politici – prosegue la nota – che ieri hanno sostenuto e premiato l’ex-direttore generale Scarafuggi, responsabile di un buco da oltre 200 milioni di euro alla ASL di Massa e attualmente agli arresti domiciliari, oggi invece di tagliare poltrone e maxi-stipendi vorrebbero far cassa, grazie ad Equitalia, sulla pelle dei cittadini, magari attaccandosi a qualche errore burocratico nelle complesse procedure di autocertificazione”.

CasaPound Italia chiede quindi al comune di Lucca di fare pressione sulla Regione Toscana per chiedere l’immediata revoca del protocollo e l’interruzione di qualsiasi rapporto con Equitalia, lasciando che il servizio di riscossione sia effettuato da enti locali meno costosi e più vicini alle difficoltà dei cittadini.





Fuori Equitalia dalla sanità pubblica

30 03 2013

striscione





Tana delle Tigri 5

25 03 2013

TANA





Corteo in ricordo dei martiri delle foibe 2013

16 03 2013




Foto azione compro-oro

14 03 2013

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Compro-oro: CasaPound Italia lascia ‘sacchi dei ricordi’ davanti ai negozi.

14 03 2013

“Una nuova forma di usura e riciclaggio, la legge va cambiata”

Lucca, 13 marzo – Locandine di denuncia e ‘sacchi dei ricordi’ con su scritto “2 Matrimoni”, “3 Battesimi”, “4 Comunioni”. Gli attivisti di CasaPound Italia li hanno lasciati nella notte davanti ai compro-oro di Lucca e altre città toscane per denunciare cosa si nasconde dietro questo genere di negozi.

“Quello dei Compro-oro – spiega CasaPound Italia Lucca – è un fenomeno in forte crescita che, alimentato dalla crisi, in molti casi si è trasformato in un nuovo monte dei pegni, dove la gente cancella i propri ricordi per un manciata di euro.
Inoltre – prosegue la nota – i dati evidenziano come questa enorme mole di soldi sia diventata negli anni un business appetibile per le mafie e non solo, avendo un rischio d’impresa quasi nullo e una legislazione lacunosa su tutta la filiera. Secondo statistiche recenti dei circa 30mila punti vendita aperti in Italia solo meno di 350 risultano registrati alla Banca d’Italia e circa il 14% dei Compro-oro produce azioni illegali, spesso diventando una ‘lavanderia’ per denaro sporco”.

“Con questa azione – conclude CasaPound Italia – vogliamo chiedere con forza una regolamentazione più stringente (istituzione di un apposito albo al quale tutti i negozi devono essere registrati, obbligo di tracciabilità degli oggetti venduti e applicazione delle norme anti-riciclaggio) per un settore in cui non tutto ciò che è oro luccica”.