Casapound Italia, tre lucchesi in corsa per la Camera

28 01 2013

 

 

 

Con Casapound Italia la rivoluzione di destra è pronta a sbarcare in Parlamento. Per la prima volta dalla sua nascita nel 2008, infatti, l’associazione culturale si presenta alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio con una propria lista. Fatta di giovani (la media di età dei candidati per la Camera è di 27 anni), impegnati praticamente dall’inizio nell’attività politica sul territorio e di tanti lucchesi. Tre, infatti, i rappresentanti della nostra città nella lista toscana per la Camera: Fabio Barsanti, coordinatore regionale del movimento, 31 anni, laureato in scienza giuridiche e “oscillante – dice – fra il precariato e la disoccupazione”; il coetaneo Simone Pellico, responsabile provinciale di Casapound Lucca, dipendente in uno studio legale e Lorenzo Del Barga, 25 anni appena compiuti, laureando in marketing, responsabile della sezione lucchese del gruppo di protezione civile La Salamandra.

“La nostra attività – spiega Barsanti, un passato da candidato indipendente al Consiglio comunale di Lucca nelle liste del Pdl – spazia su tutto il territorio nazionale dal 2008 dal sociale al culturale allo strettamente politico e conta su una forte base militante in termini volontaristici. Ci presentiamo alle elezioni forti di un programma in 18 punti e di candidature in 14 collegi alla Camera e in 13 al Senato. Tutti candidati giovani in un momento che richiede alternative a cittadini ed elettori dopo momenti di grossa difficoltà nella gestione della cosa pubblica e di scandali in serie. Un’alternativa, la nostra, pulita, giovane, ma ben salda per una protesta politica e non antipolitica dopo un periodo dominato da poltiche neoliberiste e a sovranità limitata. Per Lucca, in particolare, sono stati scelti tre esponenti che fanno parte del movimento dalla sua fondazione, che hanno esperienze specifiche sulle tematiche territoriali e tante idee anche per il territorio di Lucca. I dieci punti del programma attuale sono legati in particolare alla crisi e a una visione etica, sociale e nazionale”. 
“Siamo noi – aggiunge Simone Pellico – l’unica reale novità politica dell’ultimo lustro. Non esiste un altro movimento come il nostro, autofinanziato, senza legami con i poteri forti e senza padrini. Un movimento di giovani preparati che rischiano per le proprie idee. Il nostro programma non è, però, un programma moderato come non è moderato il nostro modo di protestare in un mondo in cui nessuno è mai responsabile di nulla. Non accettiamo, per esempio, che sul caso Mps Bersani e il Pd si lavino le mani dalle proprie forti responsabilità. E il segretario del Pd non deve, in questo senso, rispondere al Pdl o ad altri partiti ma a tutto il popolo italiano. Noi vogliamo invece portare la politica al centro del sistema statale e subordinarvi l’economia e la finanza. In questi anni la democrazia è stata usata e strumentalizzata e in qualche modo sospeda per gli umori del mercato. Si dice tanto che il governo Monti ha sbagliato e si punta il dito solo sulle sue responsabilità, ma non su coloro che hanno votato ed avallato i suoi provvedimenti. Gli stessi che dopo le elezioni vogliono tornare a fare un accordo e che nelle proprie liste presentano il peggio della storia politica del paese”. Una critica anche ai giovani che scendono in politica: “I giovani in politica – dice – sono i primi traditori della loro generazione. Sono dei corpi senza sangue, mentre noi combattiamo per le nostre idee e siamo l’unico movimento credibile per quello che costruiamo tutti i giorni dell’anno, non come i grillini, che sono nati ieri e moriranno domani”. 
Parte così la campagna elettorale di Casapound Italia a Lucca, per cui non mancheranno iniziative eclatanti: “Noi uniamo – spiega Barsanti – in perfetto stile futurista la forma artistica alla comunicazione, anche politica. Presenteremo le nostre idee appoggiandoci alle nostre sette sezioni provinciali e ai dieci nuclei totali in Toscana, battendo il territorio in maniera capillare. Parlando dei problemi occupazionale, chiedendo gestioni trasparanti nella politica e nell’economia”. “E anche se non vorranno riconoscerci i nostri spazi – aggiunge Pellico – visto che non abbiamo né amici, né padrini, né padroni, ce lo prenderemo in qualche modo, con la bellezza del nostro agire politico. E se necessario lo faremo anche in maniera eclatante. Ricordando che quello per noi è l’unico vero voto utile perché siamo propositivi e perché non è più il tempo di andare a votare per scegliere il male minore. E anche un’alternativa all’astensionismo delle tante persone disamorate dalla politica”. 
Il candidato premier di Casapound Italia, capolista alla Camera in tutte le circoscrizioni, sarà Simone Di Stefano. Gli eventuali rimborsi elettorali che arriveranno nelle casse del movimento, affermano i rappresentanti lucchesi, saranno rigorosamente destinati al sociale.

Enrico Pace

conferenza

http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-05/item/4883-casapound-italia-tre-lucchesi-in-lista-per-una-rivoluzione-di-destra.html

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