Ilva: CasaPound, nazionalizzare e bonificare a spese dei Riva

30 11 2012

Roma, 30 novembre – ‘’L’Ilva va nazionalizzata, bonificata a spese della famiglia Riva e riportata man mano alla completa efficienza su basi di sostenibilità ambientale. Il tutto senza interrompere la continuità produttiva che per un’azienda come quella di Taranto significherebbe morte certa’’. Lo afferma in una nota il vicepresidente di CasaPound Italia, Simone Di Stefano, sottolineando che, se ’’la chiusura tout court dello stabilimento comporterebbe una inaccettabile perdita di posti di lavoro, 20mila in tutta Italia, e l’uscita definitiva del paese dalla siderurgia, affidare il risanamento ambientale all’attuale proprietà si è già dimostrata una scelta fallimentare e non può in alcun modo essere replicata. Allo Stato – aggiunge Di Stefano – non resta dunque che rientrare in possesso dello stabilimento e assumere il diretto controllo del risanamento. E se le casse dei Riva sono già state svuotate, poco male: a inseguire i capitali all’estero ci penserà la magistratura, ma l’opera di bonifica si può certamente autofinanziare con la produzione della seconda azienda siderurgica d’Europa, una volta che la si è confiscata’’.

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Video manifestazione nazionale

26 11 2012




Foto manifestazione nazionale

26 11 2012





CORTEI, CASAPOUND: DOMANI MIGLIAIA IN PIAZZA CONTRO MONTI

23 11 2012

Roma, 23 novembre – “Il nostro corteo sarà una festa, con uno stile e un’immagine molto diversa da quella che è stata presentata dai giornali. Protesteremo contro le politiche del governo Monti, non ci interessa altro”. Così, nel corso di una conferenza stampa, Andrea Antonini e Simone Di Stefano, i due vicepresidenti di CasaPound Italia, hanno presentato la manifestazione che domani vedrà il movimento guidato da Gianluca Iannone sfilare da piazza Mazzini a Ponte Milvio.

“Il tragitto iniziale da piazza della Repubblica al Colosseo – ha spiegato Antonini – è stato cambiato dopo che abbiamo concordato con la questura un nuovo percorso, da piazza Mazzini a Ponte Milvio. Abbiamo accettato responsabilmente la variazione anche se da parte nostra non c’è alcuna intenzione di alzare la tensione. E questo nonostante la provocazione di un sit in antifascista in piazza dell’Esquilino, che è un po’ come se noi facessimo un comizio in via dei Volsci”.

Per Di Stefano, “CasaPound sta cambiando pelle, domani non vedrete solo militanti, ma anche padri di famiglia, persone in difficoltà che ci hanno chiesto aiuto. Da quando si è insediato questo governo tutto è peggiorato, la situazione è insostenibile, eppure la sinistra pensa solo a CasaPound”. Ricordando che Cpi si presenterà nel Lazio alle prossime elezioni comunali e regionali, Di Stefano ha affermato che “questa scelta mette la parola fine, se mai ce ne fosse bisogno, al problema della costituzionalità di CasaPound. Incostituzionale è chi delocalizza, venendo meno alla ‘funzione sociale’ della proprietà prevista dalla Carta, non noi. Cpi ha consensi perché è nuova, diversa, radicale, perché ha idee. Anche di Europa ha un’idea precisa: CasaPound è europeista ma contraria a una Ue che fa figli e figliastri, e per questo domani saranno in tanti ad arrivare a Roma da tutto il continente per manifestare con noi”.

Antonini, infine, è tornato sulla questione del presunto ‘regalo’ del palazzo di via Napoleone III 8 da parte del Comune: “Su questa vicenda sono state dette un sacco di inesattezze. Ho qui con me l’unico documento esistente sulla questione ed è una ‘proposta di delibera’. Attenzione: una proposta. Mai discussa, mai approvata. Chiunque parli di altro deve portare altre carte o tacere per sempre. Questa è e resta una occupazione a oltranza, che c’è da prima di Alemanno e resterà dopo di lui. E comunque sotto questa amministrazione abbiamo subito più sgomberi coatti che sotto Veltroni”.

La manifestazione di domani potrà essere seguita in diretta su www.radiobandieranera.org

diretta twitter dall’account casapounditalia #casapound24novembre foto e filmati saranno liberamente scaricabili da www.facebook.com/votacasapound





Una rivoluzione senza ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare

19 11 2012





Emergenza alluvione a Massa: “La Salamandra” Toscana fa un primo bilancio del lavoro svolto nella frazione di Romagnano

19 11 2012

Massa, 17 novembre – La mobilitazione de “La Salamandra” Toscana nelle zone alluvionate della provincia di Massa Carrara è giunta al suo quinto giorno. Ecco un primo bilancio dell’intervento.

“Dovendo fare un primo bilancio dell’intervento – spiega Marco Robbiani, responsabile toscano de ‘La Salamandra’ – non possiamo che ritenerci soddisfatti del lavoro svolto e dell’aiuto concreto portato agli abitanti di Romagnano, la frazione del comune di Massa che i nostri volontari del posto hanno individuato, di concerto con la Protezione Civile, nel primo giorno di emergenza. Abbiamo coperto con un buon numero di volontari tutti i giorni della settimana lavorativa appena trascorsa, quando le abitazioni della zona si sono trovate sommerse dal fango e alcune di queste risultavano senza acqua potabile; una copertura garantita attraverso la turnazione dei militanti toscani e il gran lavoro svolto da quelli massesi, la maggior parte giovanissimi studenti, che continueranno l’intervento anche durante il fine settimana.”

“La zona della frazione di Romagnano dove si è concentrato il nostro intervento – prosegue Robbiani- ha subito un’inondazione di fango e pioggia dovuta agli smottamenti delle colline sovrastanti le abitazioni, che hanno letteralmente sommerso cantine, magazzini e piani terra delle abitazioni. Una zona, questa, dove l’intervento dei mezzi necessari per spalare, scavare ed espellere il fango ancora non si è visto (solo un escavatore di un privato cittadino); per questo il nostro intervento si è rivelato molto utile: potendo contare su un buon numero di forza lavoro, abbiamo contribuito ad eliminare il fango con l’uso di pale e secchi, ed abbiamo sopperito all’assenza dei mezzi suddetti.”

“Oltre ai lavori di rimozione, è stata affidata a ‘La Salamandra’ la gestione dello smistamento e della consegna dei beni di prima necessità presso le private abitazioni, dopo che nei primi due giorni la gestione si era rivelata disordinata ed inefficiente. Abbiamo così predisposto un numero minimo di tre persone che da mercoledì a venerdì hanno suddiviso e consegnato porta a porta i beni, soprattutto nelle zone prive di acqua potabile. Beni raccolti dai cittadini ed altri reperiti anche grazie al punto di raccolta fissato presso la sede di CPI Massa – conclude il responsabile toscano de ‘La Salamandra’ -inaugurata appena una settimana fa e fondamentale sia per la raccolta che per il supporto ai volontari toscani.”





Conferenza su ‘Carta da visita’ di Ezra Pound

16 11 2012