Escursione sulle Alpi Apuane

18 07 2012

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Terremoto: CasaPound organizza un gruppo di acquisto di parmigiano a sostegno delle imprese emiliane.

11 07 2012

Lucca, 11 luglio – Un G.A.S. (Gruppo di Acquisto Solidale) per sostenere le imprese emiliane colpite dal terremoto. Ad organizzarlo è “La Salamandra”, il gruppo di protezione civile di CasaPound Italia che anche a Lucca raccoglierà gli ordini.

“Grazie ai contatti diretti con alcune imprese del territorio emiliano maturati durante la nostra azione di volontariato nelle province di Modena e Ferrara – spiega Simone Pellico, responsabile provinciale di CPI – abbiamo deciso di fornire un contributo ad uno dei settori maggiormente piegati dal sisma. I danni relativi alla produzione di Parmigiano ammontano a svariati milioni di euro e sostenere le imprese locali significa contribuire al rilancio economico di una zona che è tra i motori produttivi del paese.”

“Partecipare al Gruppo di Acquisto è molto semplice – continua Pellico – e lo si può fare ordinando direttamente il formaggio tramite la nostra associazione, la quale provvederà a raccogliere gli ordini su base regionale. Il Parmigiano in oggetto ha una stagionatura di 12 mesi ed è acquistabile in forme da 5 Kg sottovuoto al prezzo di 9€ al Kg. Per ordinarlo basta contattarci all’indirizzo mail casapoundlucca@yahoo.it oppure al numero di telefono 3463205032 entro mercoledì 18 luglio.”

“Nel frattempo abbiamo concluso anche a Lucca la raccolta dei beni da inviare nelle province colpite – conclude il responsabile provinciale di CasaPound – e i nostri volontari de “La Salamandra” stanno ultimando le operazioni di dismissione dei due campi di Bondeno e Scortichino. Il contributo fornito in termini materiali e umani è stato importantissimo, e il nostro ringraziamento va a coloro che hanno consegnato presso la nostra sede i beni necessari per le gestione dei campi, soprattutto durante l’emergenza. Adesso, con il Gruppo di Acquisto, possiamo contribuire a risollevare l’economia della zona”.





20.21.22.23 settembre: Direzione Rivoluzione

10 07 2012





Roma: CasaPound Italia, condanna Palladino a 2 anni e 8 mesi vergogna che uccide la giustizia

10 07 2012

Roma, 9 luglio – E’ stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione Alberto Palladino, responsabile di CasaPound Italia in IV Municipio a Roma e candidato alla presidenza dello stesso municipio, nel processo di I grado che lo vedeva imputato per la presunta aggressione ad alcuni esponenti del Pd del IV Municipio. Per il dirigente di Cpi il pm aveva chiesto 3 anni e 10 mesi di reclusione. ‘’La condanna di Alberto Palladino – afferma CasaPound Italia in una nota – è una vergogna che uccide la giustizia. E’ un assurdo giuridico e la dimostrazione che in questo paese la verità è solo un’opinione, da valutare in base a chi la sostiene. Così, se per alcuni magistrati, come quelli di Aosta, CasaPound non ha nemmeno diritto a difendere il suo onore in Tribunale, ce ne sono altri per cui le affermazioni di un esponente del Pd, anche senza nessuna prova materiale a supporto, valgono più di mille alibi. Non solo è l’imputato a dover dimostrare di non essere stato colpevole di quell’aggressione, ma si arriva al paradosso giuridico per cui un’accusa senza prove vale più di una difesa circostanziata da più testimonianze’’.

Palladino viene arrestato lo scorso 30 novembre a Fiumicino, di ritorno da un viaggio umanitario in Birmania, tra i flash dei fotografi e con un blitz spettacolare dei Carabinieri del Ros: l’accusa è di aver aggredito alcuni esponenti del Partito Democratico la notte del 3 novembre a Prati fiscali e arriva a conclusione di un anno in cui il Pd, anche tramite i centri sociali molto forti in zona, ha usato qualunque arma per cacciare CasaPound dal quartiere, dove il movimento ha occupato a scopo abitativo uno stabile abbandonato. E’ il capogruppo del Pd in IV Municipio Paolo Marchionne, da anni diretto antagonista politico di Palladino, a denunciarlo, senza peraltro fornire nessuna prova della sua colpevolezza: la presunta aggressione infatti viene interrotta dall’arrivo di una gazzella dei Carabinieri che non trova né gli aggressori né le mazze ferrate che Marchionne afferma di avere visto.

Per quell’episodio Palladino è da oltre sette mesi privo della sua libertà personale. Dopo un mese di prigionia a Regina Coeli, di cui sette giorni in isolamento, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, impossibilitato a comunicare con il mondo esterno eccetto i suoi familiari. Alberto è un ragazzo di 24 anni, uno studente impegnato da anni nel sociale come militante di CasaPound Italia e come volontario della comunità solidarista Popoli al fianco del popolo Karen. Ad accusarlo ci sono solo le dichiarazioni di Marchionne (non degli altri aggrediti), che sostiene di averlo riconosciuto durante l’aggressione – compiuta da una decina di soggetti, nessuno allo stato identificato – e nessuna prova materiale.