Azione mediatica: in 50 con la faccia di Fabio Barsanti

28 04 2012

Lucca, 28 aprile – 1, 10, 50 Fabio Barsanti sono arrivati all’aperitivo elettorale fissato alle 18.00 da PULT in via Fillungo.

 È l’originale trovata di Fabio Barsanti, candidato indipendente nella lista Pdl, che ha fatto indossare ad una cinquantina di suoi sostenitori, una maschera con le proprie sembianze, in occasione dell’aperitivo presso il ristorante PULT.

 Con il candidato in testa, il gruppo ‘dei Fabio Barsanti’, ha dato vita così ad una particolare richiesta di voto per i passanti incuriositi, regalando poi le maschere e diffondendo il materiale elettorale con i punti programmatici di Barsanti.





aperitivo elettorale

27 04 2012





Fabio Barsanti (PdL) prende la mira: “Urbanistica, emergenza casa, giovani: ecco tre priorità”

25 04 2012

Lui, di finire alla ribalta per l’atto di teppismo perpetrato al suo comitato elettorale, ne avrebbe fatto volentieri a meno. Ha pensato lungamente se candidarsi,  ma, una volta fatta la scelta, si è buttato a peso morto sui programmi, non dimenticandosi di ricordare le tante iniziative fatte in questi anni. Il suo sito è pieno di spunti su come Fabio Barsanti, leader regionale di CasaPound, lucchese candidato da indipendente nel PdL, vorrebbe vedere Lucca. Trent’anni, metà spesi nell’impegno politico senza nessun tipo di ritorno personale, anzi, Barsanti è sicuramente uno dei volti più gettonati di questa campagna elettorale. Nella sede del comitato e dell’associazione ha ancora sulla scrivania un secchio con i resti del mattone e dei calcinacci usati per provare a sfondare la vetrina.

Lei fa parte di un movimento molto impegnato in politica e in attività sociali e culturali, ma che non sembra incline all’impegno elettorale: perché ha scelto di candidarsi?

“In realtà Casapound vanta già qualche esperienza elettorale; vero che privilegiamo la cultura, la solidarietà, ma siamo prima di tutto un’associazione politica e, per restare alla sola Toscana, abbiamo quattro consiglieri comunali e due di quartiere”.

E perché ha scelto proprio il PdL?

“E’ un partito che ha manifestato disponibilità e nessuna pregiudiziale verso di noi. CasaPound anche in altre realtà si è affiancata al PdL, in altre ancora a liste civiche o alla Lega. Con la mia candidatura abbiamo provato a dare concretezza alle tante iniziative sviluppate. A Lucca la scelta è stata anche conseguenza alla scela del candidato sindaco: alcuni sono poco credibili, altri non sono le persone giuste. il PdL, nonostante a livello nazionale non ci sia accordo su molti temi, è stato corretto e per noi è il principale interlocutore a livello locale. Senza dimenticare che è il principale partito di centrodestra e che ci stimola far parte di questa sfida che mira a recuperare anche le energie esterne al partito”.

Ma non è, per voi, movimento giovanile per eccellenza,  una contraddizione appoggiare Mauro Favilla, il più anziano candidato in gara?

“Il brio e la gioventù la portano la coalizione, ma, a parte questo, va detto che  Favilla è la persona più idonea per essere il primo cittadino ed è favorito per arrivare al ballottaggio ed scongiurare l’ipotesi di far finire la città in mano al centrosinistra. E poi, a proposito di età, ma avete visto che energia e voglia di fare mette Favilla?”.

Tre punti irrinunciabili, in sintesi, del suo programma.

“Urbanistica: deve diventare l’arma per recuperare i tanti spazi da noi censiti in passato e lasciati in abbandono, può diventare lo strumento per trasformare in meglio la città. Emergenza abitativa: anche a Lucca il problema esiste, eccome. Noi proponiamo il mutuo sociale, ovvero la costruzione di case popolari non in affito ma a riscatto, con una rata massimo di un quinto dello stipendio e senza il ricorso alle banche. Giovani: dobbiamo riportate appetibile Lucca rivedendo il regolamento dei pubblici esercizi che ha limitato tropp la vita dei locali e svilito il centro. Pensiamo a proposte innovative come il recupero di spazi anche delle Mura per nuovi locali, oltre a un diverso e più intenso utilizzo del parco Fluviale e del mercato del Carmine”.

Piazzale Verdi e il Parco delle Rimembranza: nei mesi scorsi avete contestato duramente il progetto Piuss del Comune per costruire un’arena della musica al posto dell’area dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale: e ora? Fate retromarcia?

“Manteniamo il punto: per noi la tutela del Parco sotto il profilo storico, culturale e anche legale, è un punto fermo. Il Piuss è una bella occasione di crescita, ma il Parco deve essere valorizzato come un’area dall’alto valore simbolico. Vedo quella zona pedonalizzata e rivitalizzata”.

Prima ha fatto riferimento alla necessità di evitare che il Comune finisca al centrosinistra: quali le vostre ragioni?

“Dobbiamo salvaguardare la nostra specificità politica e scongiurare i diktat della Regione in primis, cosa sicuramente molto più difficile nel caso in cui alla guida di Regione, Provincia e Comune ci sia la stessa amministrazione. E poi, io la Toscana la giro e vedo come amministra il centrosinistra: andata e Pisa, Pistoia o Massa e guardate come sono: Lucca è amministrata molto meglio. Infine, verso il mondo associazionistico le amministrazioni di centrosinista sono molto meno pluraliste. Noi ci siamo visti togliere dall’amministrazione provinciale una sala per un convegno sull’emergenza abitativa in base a motivazioni vecchie di 60 anni”.

Già, a chi le dice “io con i fascisti non ci parlo” cosa risponde?

“Che intanto siamo nel 2012 e non nel 1945 e che noi siamo contro ogni nostalgismo: chi è bloccato a quel momento storico è chi si rifà all’antifascismo. Di quelle esperienze facciamo tesoro, ma siamo radicati nell’oggi e guardiamo al domani. Forse è per questo che alcuni non cercano il confronto: noi crediamo nel confronto civile, qualcuno ne ha paura perché usciamo dallo stereotipo con cui provano a ingabbiare chi la pensa diversamente da loro”.

gazzettadilucca.it





Banchetti in città

24 04 2012





Caso marò: Di Stefano illustra alla Camera la perizia che scagiona i militari italiani

16 04 2012

Caso marò: Di Stefano illustra alla Camera la perizia che scagiona i militari italiani

Roma, 16 aprile – E’ stata al centro di un convegno alla Camera, nella Sala delle Colonne di Palazzo Marini, l’analisi balistica realizzata dall’ingegnere Luigi Di Stefano, che dimostra, dati alla mano, l’innocenza dei due fucilieri del Reggimento San Marco imbarcati sulla petroliera Enrica Lexie e ancora agli arresti in India con l’accusa di aver ucciso i due pescatori Valentine Jalstine e Ajesh Pinki. Di Stefano, noto tra l’altro per essere stato l’estensore della perizia sul disastro aereo di Ustica, ha illustrato punto per punto la perizia da lui sviluppata per stabilire il calibro dei colpi sparati e il tipo d’arma da cui i colpi sarebbero partiti smontando, passaggio dopo passaggio, le ‘’prove inoppugnabili’’ che l’India sostiene di avere messo insieme nei confronti di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre e dimostrando che di fatto i militari italiani sono ‘’sequestrati dallo Stato Indiano’’. Nel documento Di Stefano ha anche analizzato la scena dell’evento dove hanno trovato la morte i due indiani imbarcati sul peschereccio, mediante analisi tridimensionale delle traiettorie; compatibilità dei punti nave, delle rotte e loro compatibilità e congruenza temporale. Alla luce di quanto emerso, l’esperto è arrivato a ipotizzare che il St. Antony potrebbe essere stato mitragliato per aver sconfinato in acque dello Sri Lanka.

Sono due, infatti, le novità principali che emergono dalla perizia. Sul fronte della balistica, Di Stefano ha dimostrato che il calibro del proiettile usato è incompatibile con le armi in dotazione ai nostri militari e ha individuato chi nella zona utilizza la cartuccia 7,62x54R: ‘’Si tratta appunto – ha spiegato – dei barchini ‘Arrows Boat’ della Guardia costiera dello Sri Lanka’’, paese che con l’India, ha sottolineato l’esperto, ‘’si contende le zone di pesca’’. Inoltre, ‘’dall’analisi del contesto, viene fuori che i tempi di rientro del St. Antony nel porto di Neekandara sono completamente sballati, sia per la posizione indicata dal capitano Freddy Bosco sia per la posizione indicata dalla Guardia Costiera indiana: mancano all’appello infatti circa 4 ore’’. Insomma, ha sottolineato Di Stefano, ‘’prende sempre più corpo l’ipotesi che il St. Antony sia stato mitragliato perchè sconfinato in acque dello Sri Lanka’’. Quanto alla Enrica Lexie, a bordo della quale si trovavano i due militari italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, la perizia ha dimostrato che ‘’nel momento in cui il peschereccio St. Antony è stato colpito la petroliera italiana si trovava 27 miglia più a nord’’. Per questo, conclude Di Stefano, ‘’gli autori dell’omicidio dei due pescatori vanno ricercati altrove, piuttosto che nel personale imbarcato sulla Enrica Lexie. E credo di poter dire che esaminando i tracciati radar non potranno venire che nuove conferme’’.





Danneggiamento al comitato elettorale

16 04 2012





Danneggiato questa notte il comitato di Fabio Barsanti

15 04 2012

Lucca, 15 aprile – Nella notte militanti di estrema sinistra assaltano a mattonate un comitato elettorale del PDL, firmando il gesto con una scritta sul muro.

Il comitato elettorale, in Via Michele Rosi 63, era stato appena inaugurato e supporta il candidato al Consiglio comunale Fabio Barsanti.

“Il gesto è gravissimo – spiega Fabio Barsanti, candidato nella lista del PDL alle prossime comunali – e avviene nel pieno della campagna elettorale, rappresentando un’intimidazione politica di stampo mafioso, oltre che un ingente danno economico.

Non è la prima volta che l’estrema sinistra lucchese si rende protagonista di danneggiamenti e gesti di intolleranza politica – prosegue Barsanti – e il simbolo fatto a bomboletta sul muro del comitato è quello di tante scritte che deturpano la nostra città.

Questo è il modo di fare di una certa sinistra, che alle prossime elezioni comunali spera di rovesciare il governo cittadino, evidentemente con ogni mezzo.”

“Non mi lascerò intimidire da questi gesti vigliacchi, e continuerò a portare avanti le mie proposte per Lucca su emergenza abitativa, cultura, urbanistica, sport.

Il mio comitato sarà comunque aperto martedì e giovedì dalle 18 alle 20, e mercoledì dalle 10 alle 13, pronto a ricevere chiunque abbia la voglia di confrontarsi.

Mi aspetto una dura condanna pubblica da parte di tutti i candidati sindaco – conclude Fabio Barsanti – e che si apra una vera riflessione sulla tolleranza politica nella nostra città, continuamente minacciata dall’estrema sinistra”.