Elezioni: CasaPound candida Fabio Barsanti come indipendente nella lista del PDL

30 03 2012

Lucca, 30 marzo – CasaPound parteciperà alle elezioni comunali, inserendo Fabio Barsanti come candidato indipendente nella lista del PDL.

“Abbiamo deciso di interpretare una parte attiva in queste elezioni comunali – spiega il candidato Fabio Barsanti – per dare concretezza al lavoro svolto in questi anni nella nostra città e per la nostra città, e per contribuire al rinnovamento della politica lucchese. Le elezioni rappresentano per noi un ulteriore canale per portare più avanti ancora le nostre idee ed iniziative: un mezzo quindi e non un fine; un’occasione per porre all’attenzione di tutti i cittadini le nostre proposte per Lucca, elaborate e attuate in questi anni: emergenza abitativa e giustizia sociale; particolare attenzione all’urbanistica e ad una precisa idea di città; politiche per incrementare la vitalità giovanile; proposte concrete nel campo della cultura e del turismo e ovviamente lo sport, nella sua accezione pedagogica e sociale, supportando le società minori. Vogliamo inoltre portare in Consiglio comunale istanze, battaglie e un nuovo spirito politico, giovanile e dinamico ma serio e rigoroso”.

“La scelta della candidatura indipendente nel PDL è figlia di una lunga valutazione fatta sul panorama politico elettorale – prosegue Barsanti – che non vede una reale novità fra gli schieramenti. Ci auguravamo che la politica lucchese sapesse rinnovarsi in vista di queste elezioni, invece si fronteggeranno i soliti nomi. Crediamo però che il nuovo assetto locale del PDL abbia necessità di garantire l’afflusso di nuove energie, anche di provenienza diversa come la nostra, e che Favilla voglia e debba necessariamente, a questa tornata, essere l’uomo di esperienza che apre le porte a una nuova generazione politica”.

“Da oggi avrà ufficialmente inizio la nostra campagna elettorale – conclude Barsanti – con la quale faremo capire agli elettori l’importanza di dare la preferenza a chi rappresenta una reale novità nel panorama politico lucchese: sicuramente gli unici giovani che macinano attività e iniziative sul territorio da oltre quattro anni in modo autofinanziato, e che vogliono far tornare i giovani ad essere il cuore e i muscoli di questa città”.

Per Fabio Barsanti sono già pronte le pagine Facebook e Twitter, è attiva una mail ufficiale fabiobarsanti@ymail.com e un numero di telefono: 3463205032.
Prevista inoltre, per la prossima settimana, l’inaugurazione ufficiale del comitato elettorale presso la sede di via Michele Rosi 63, che avrà i seguenti orari minimi di apertura: martedì e giovedì dalle 18 alle 20, mercoledì dalle 10 alle 13.





Via email l’appello di Impavidi destini a 35 sindaci della provincia di Lucca, no all’Imu sulla prima casa

28 03 2012

Lucca, 28 marzo – No all’Imu sulla prima casa dei disabili. Questa la richiesta che arriva ai 35 sindaci della provincia di Roma da Impavidi Destini, l’associazione di diversamente abili nata in seno a CasaPound Italia, che ha ‘inondato’ di email le caselle postali dei primi cittadini per sollecitarli ad esentare dalla tassa sugli immobili una categoria di persone, come i portatori di handicap, già sovraccaricate di spese e che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi sempre di più in termini reali le forme di assistenza.
‘’La casa di proprietà è un bene necessario e lo è ancora di più se è la prima residenza di un diversamente abile – spiega il responsabile dell’associazione Fabio Barsanti – Per questo motivo chiediamo ai sindaci, che ne hanno facoltà, di esentare dall’Imu la prima casa se è residenza di un diversamente abile: è una questione di equità sociale prima di tutto, ma si tratta anche di non far collassare del tutto un sistema già gravoso per famiglie che andrebbero aiutate e sostenute più delle altre, a maggior ragione in un momento di crisi economica come quello che sta vivendo il nostro paese. Ai sindaci diciamo: la Costituzione italiana impone di assicurare ai disabili una vita libera e dignitosa, e la possibilità di disporre di una casa è il primo requisito per garantire questo diritto’’.





No all’IMU sulla prima casa dei disabili

28 03 2012





Caso Marò: ‘blitz’ di CasaPound, in 300 con fumogeni e striscione sotto l’Altare della Patria

20 03 2012

Roma, 20 marzo – ‘Blitz’ all’Altare della Patria dei circa 300 militanti di CasaPound Italia che questa mattina hanno manifestato  a Roma per la liberazione dei due marò italiani arrestati in India. I manifestanti, partiti da piazza Santi Apostoli, sono arrivati fino a piazza Venezia e, sotto al Vittoriano, tra bandiere e fumogeni, hanno aperto un grande striscione ”Riprendiamoci i nostri soldati, contro il governo impotente e vigliacco’’. Poi, dopo aver reso omaggio al milite ignoto, i militanti di Cpi sono ripartiti in corteo fino a piazza Vittorio.

‘’Manifestiamo contro la debolezza e l’ignavia di un governo tecnico che, se non del tacito placet alla consegna alle autorità indiane dei due fucilieri del Reggimento San Marco Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, sicuramente è colpevole di inerzia e inettitudine in una vicenda che ha coperto l’Italia di vergogna – sottolinea CasaPound Italia in una nota – Il ministro Terzi fino ad ora ha dato prova di essere rapido e reattivo soltanto nel caso Vattani, ricevendone in cambio lo sberleffo della sospensione del provvedimento di richiamo in patria del Console italiano a Osaka da parte del Tar del Lazio. Dall’inerzia dell’ambasciata italiana in India nelle prime ore dopo l’incidente alla tardiva convocazione dell’ambasciatore indiano a Roma, fino alla tragicomica vicenda degli spaghetti procurati ai nostri due marò dal sottosegretario Staffan de Mistura al posto del riso al curry, questo governo si è dimostrato del tutto incompetente e completamente inadeguato a gestire le crisi internazionali. CasaPound Italia, dopo aver manifestato sotto l’Ambasciata indiana a Roma, oggi è in piazza per dimostrare che non tutti gli italiani sono servi come i loro politici ed esigere l’adozione di qualunque misura necessaria all’immediato rientro in Italia dei due soldati detenuti in India’’.

‘’Peraltro, nonostante l’India abbia parlato di ‘prove inoppugnabili’ nei confronti dei marò, una analisi tecnica (scaricabile al link http://www.seeninside.net/piracy/enricalexie_it.pdf) realizzata da un ingegnere qualificato, che è stato tra l’altro perito di parte civile nell’inchiesta sulla Strage di Ustica, dimostra che queste ‘prove inoppugnabili’ non esistono, perché gli unici elementi che reggono alle opportune verifiche sono la rotta della nave Enrica Lexie (che si trovava nella zona insieme ad altre quattro navi identiche sia come colore che come struttura) e le dichiarazioni dei due militari italiani che affermano di non aver colpito nessuna imbarcazione. Il calibro del proiettile, poi, incompatibile con le armi in dotazione ai nostri militari, non fa che confermare che gli autori dell’omicidio dei due pescatori vanno ricercati altrove’’.





CasaPound all’Altare della Patria

20 03 2012





Marò italiani, anche Casa Pound chiede un impegno concreto al Sindaco

14 03 2012

Lucca, 14 marzo – CasaPound Italia Lucca si unisce al coro di quanti vorrebbero che il Comune si impegnasse attivamente per sensibilizzare opinione pubblica e classe politica sulla vicenda dei due militari italiani detenuti in India.

“Come associazione nazionale ci siamo da subito attivati per dimostrare la nostra vicinanza umana ai fucilieri del Reggimento San Marco, prigionieri in India – spiega Fabio Barsanti, responsabile di CasaPound Italia – attraverso numerose iniziative in tutta Italia e un presidio sotto l’ambasciata indiana a Roma. Non solo chiediamo l’immediata liberazione di Latorre e Girone, e la giurisdizione italiana sulla vicenda, ma denunciamo anche l’operato del Governo italiano che, con l’indecente atteggiamento passivo di Farnesina e Ministro degli Esteri, ha affossato la posizione dei due marò e del nostro Paese tutto sullo scacchiere internazionale.”

“Se dall’alto il Governo ha fallito e va stimolato – conclude Barsanti – dal basso le istituzioni locali, Comune in primis, possono attivare una campagna di sensibilizzazione a carattere trasversale e quindi efficace, come già accaduto in occasione di altre vicende che hanno visto protagonisti italiani rimasti vittime di rapimenti, sequestri o difetti di giurisdizione. Siamo dunque favorevoli a quanto già proposto in questi giorni da rappresentanti di altre forze politiche, e ci auguriamo che Lucca possa dimostrare la doverosa vicinanza verso i nostri connazionali, e magari contribuire ad una risoluzione positiva della vicenda”





Riprendiamoci subito i nostri soldati!

14 03 2012