Casa Pound sfila per difendere il Parco della Rimembranza

13 11 2011

Loro, di scambiare uno angolo sacro con l’ennesimo spazio ludico per il popolo bue, non ne vogliono nemmeno sentire parlare. Da mesi Casa Pound Lucca si è affiancata a Italia Nostra ad Assoarma e alle altre associazioni che si oppongono allo smantellamento del Parco della Rimembranza, dedicato ai caduti lucchesi della prima guerra mondiale, voluto dal Comune per far posto ad una stravagante arena da usare per concerti ed altre amenità varie. Sacro, appunto, contro ludico.

Dopo le ripuliture dello spazio trascurato in modo imbarazzante dall’amministrazione comunale, che svolge altrove persino la manifestazione del 4 novembre, quella che ricorda la vittoria nel primo conflitto, dopo l’apposizione di corone e la raccolta firme insieme alle altre associazioni, Casa Pound ha scelto di scendere in piazza organizzando un corteo per la città con partenza e arrivo proprio in piazzale Verdi al monumento ai caduti.

Oltre un centinaio i partecipanti, la maggior parte dei quali giovani, in alcuni casi giovanissimi, proprio come i tanti lucchesi che caddero nel primo conflitto mondiale e a cui la città, pagando di tasca propria, negli anni venti dedicò il parco piantando un albero per caduto;  alberi che per tanto tempo hanno riportato anche la piastrina con il nome del concittadino. E proprio nel tentativo di ricordare questo legame tra gli alberi e i caduti che i ragazzi di Casa Pound hanno ricercato negli archivi i nomi di circa 60 caduti lucchesi, con tanto di data e luogo di nascita e di morte.

Alla fine del corteo, proprio nel tentativo di risacralizzare lo spazio, sono stati letti tutti i loro giovani nomi e sono state apposte nuove targhe a tutti gli alberi . Questi alberi, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbero essere spostati insieme ai due monumenti e ripiantati (con quali probabilità di sopravvivenza non è chiaro vista l’età, o forse lo è persino troppo…) in un angolino della piazza o in un baluardo, confinati dove molti portano i cani a fare i propri, improrogabili bisogni.

Il Parco in sostanza, perderebbe ogni centralità, come sottolineano Fabio Barsanti e Simone Pellico: “Il Parco è sorto qui proprio per la sua posizione ed importanza, non avrebbe senso spostarlo e marginalizzarlo, senza considerare che tutto questo non è permesso dalle disposizioni di legge in merito di luoghi deputati al ricordo dei caduti. Siamo fiduciosi che la Sovrintendenza si opponga in modo definitivo a questo tentativo di far ballare le persone sulla testa dei morti, visto che qui, almeno simbolicamente, sono sepolti i nostri concittadini che hanno donato il loro fiore più bello per tutti noi: la loro vita”.  Nello striscione che apriva il corteo sono stati chiamati “i nostri eroi”:  che gli eroi dei nostri giorni siano diventati i cantanti di “Amici”?

http://www.gazzettadilucca.it

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