Ferma Equitalia

30 11 2011





CasaPound: manifestazione a Napoli (26/11/11)

29 11 2011




Ferma Equitalia

29 11 2011





Firma la legge Ferma Equitalia

22 11 2011





– Ferma Equitalia –

22 11 2011

Equitalia in 4 anni ha raddoppiato gli incassi.

L’ 80% di tali incassi proviene da lavoratori dipendenti, pensionati, piccoli e piccolissimi imprenditori e liberi professionisti. Persone con le quali Equitalia cerca di far cassa in tutti i modi, arrivando a iscrivere ipoteche sulle abitazioni dei morosi anche per crediti di importo bassissimo, nonostante la legge 73/2010 esplicitamente lo vieti per cifre inferiori agli 8.000 euro.

Alle imprese Equitalia pignora anche beni strumentali e crediti per debiti non pagati. E allora viene da chiedersi: come pensa di riscuotere, ad esempio, da un’impresa edile dopo aver spedito l’ufficiale giudi-ziario a pignorare le ruspe, i camion o le betoniere? Con cosa lavorerà poi l’imprenditore e come farà a ripagare il debito una volta che gli hanno tolto gli strumenti di lavoro?

A ciò si aggiungano anche altri due aspetti che rasentano il grottesco: anziché il tasso di interesse legale, Equitalia applica il tasso medio applicato dalle banche sui prestiti (molto più alto), con la conseguenza che se concede un pagamento rateale del debito gli interessi saranno pesantissimi.

Inoltre Equitalia preferisce vessare chi magari ha poco da pagare ma ha qualche bene da farsi pignorare, piuttosto che i veri delinquenti, titolari di fatto di imprese, proprietà immobiliari, barche, aerei, auto di lusso, furbescamente intestati a prestanome, familiari o a società di capitali italiane ed estere.

C’è poi anche un serio rischio futuro: è stata concessa ad Equitalia la possibilità di effettuare indagini finanziarie, così da sapere se il debitore ha conti correnti, libretti di risparmio, conti titoli e così via.

E’ una follia, anche perché c’è il pericolo concreto che Equitalia arrivi a pignorare direttamente i conti correnti senza avvertire il contribuente, così come fa l’Internal Revenue Service (IRS) americano.

In tal modo un debitore rischia di vedersi svuotare il conto alla vigilia del pagamento semestrale della rata del mutuo, e se non sarà Equitalia sarà la banca a pignorargli la casa!

COSA VUOLE LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE?

  • Impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell’immobile stesso.
  • Impedire il pignoramento di beni strumentali dell’impresa e di una percentuale di credito superiore al 20% del totale iscritto in bilancio;
  • Obbligare Equitalia ad applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti;
  • Revocare ad Equitalia la possibilità di condurre indagini finanziarie;
  • Diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi e raddoppiare quella sui grandi crediti (ad esempio superiori al milione di euro) per incentivare ulteriormente l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori.




Ferma Equitalia

22 11 2011





Fisco: CasaPound promuove legge di iniziativa popolare contro Equitalia, al via raccolta firme

19 11 2011

Roma, 17 novembre – Vampiri vestiti da burocrati, che nascondono denti da Dracula e ali da pipistrello sotto maschera e giacca e cravatta. In calce una scritta: ‘’Firma la legge, ferma Equitalia’’. Questa l’immagine simbolo della campagna avviata da CasaPound Italia per promuovere una legge di iniziativa popolare che limiti lo strapotere della società di riscossione dell’Agenzia delle Entrate. Un sito web (www.fermaequitalia.org), banchetti per la raccolta delle firme in tutto il paese, e migliaia di cartoline e manifesti che stanno invadendo grandi e piccole città italiane per convincere i cittadini a sottoscrivere una proposta di legge che punta a ripristinare alcuni principi irrinunciabili di giustizia sociale, impedendo ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori al 30% del valore dell’immobile e di pignorare beni strumentali dell’impresa o percentuali di credito superiori al 20% del totale iscritto in bilancio; obbligandola ad applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti; revocandole la possibilità di condurre indagini finanziarie; diminuendo la percentuale che l’ente guadagna sui piccoli crediti riscossi raddoppiando invece la percentuale sui grandi crediti per incentivarla a perseguire i grandi evasori.

‘’In quattro anni – sottolinea CasaPound Italia in una nota – Equitalia ha raddoppiato gli incassi e lo ha fatto soprattutto a spese di lavoratori dipendenti, pensionati, piccoli e piccolissimi imprenditori, dai quali ricava l’80% dei suoi profitti. Lo ha fatto in maniera spietata e talvolta in dispregio della legge, che ad esempio vieta ipoteche sulle abitazioni per importi inferiori agli 8.000 euro. Lo ha fatto senza curarsi di distruggere la ricchezza del paese e delle pmi italiane, ad esempio pignorando crediti e beni strumentali essenziali alla vita delle aziende. Lo ha fatto applicando il tasso medio delle banche sui prestiti invece che l’interesse legale. E lo ha fatto optando per la strada più semplice invece di perseguire l’interesse nazionale, vessando chi magari ha poco da pagare ma ha qualche bene da farsi pignorare invece di impegnarsi a rintracciare i titolari di fatto di imprese, proprietà immobiliari e beni di lusso, magari intestati a prestanome o a società di capitali italiane o estere. Per tutti questi motivi, invitiamo i cittadini a scoprire dove firmare e a leggere il testo integrale della legge sul sito http://www.fermaequitalia.org e sugli altri siti del movimento’’.