Que Viva Mexico 2

29 08 2011





CasaPound Italia: il mutuo sociale è legge nel Lazio!

7 08 2011

Roma, 4 agosto  –  ”Grazie al mutuo sociale, che ora è legge, un piano casa potenzialmente distruttivo assume i connotati di una possibile svolta epocale in materia di assistenza alloggiativa”. Così Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia, commenta il varo da parte del Consiglio regionale del Lazio del nuovo piano casa che introduce l’istituto del mutuo sociale, proposta di legge nata dall’esperienza delle Occupazioni a Scopo Abitativo e portata avanti negli anni da Cpi come battaglia per sancire il diritto alla proprietà della casa.

”Nei mesi scorsi ci siamo scagliati contro un piano casa che aveva il sapore della cementificazione selvaggia – ricorda Antonini – Grazie però al fattivo contributo fornito da Cpi in commissione urbanistica e all’introduzione del mutuo sociale, proposta di legge che è da sempre il cavallo di battaglia di CasaPound Italia e per la quale abbiamo raccolto migliaia di firme in tutta Italia, quel provvedimento invece oggi può rappresentare un’occasione di giustizia sociale”.

”Ringraziamo l’assessore alle Politiche per la Casa, Teodoro Buontempo, e il presidente della commissione Urbanistica, Roberto Buonasorte, per aver fatto proprie le nostre istanze e per essersi battuti per far sì che il mutuo sociale potesse diventare nel Lazio una fattiva realtà – conclude Antonini – e ribadiamo come al di là delle fandonie e del fango mediatico che periodicamente ci viene gettato addosso Cpi è realtà d’azione e di proposta politica”.





CasaPound Lucca: “Ecco perché abbiamo ripulito il Parco della Rimembranza”

1 08 2011

Abbiamo letto sulla Gazzetta di Lucca la Sua lettera, avente ad oggetto la ripulitura del Parco della Rimembranza, operata da CasaPound Italia.Ringraziamo innanzitutto per gli elogi rivolti a questa azione, che si inserisce nella campagna a sostegno della salvaguardia e del restauro del Parco, lanciata da Italia Nostra, e a cui abbiamo aderito con entusiasmo (la nota di adesione, dalla quale si evince lo spirito con cui partecipiamo, è rintracciabile sui siti di informazione lucchese e su quello di Italia Nostra).La nostra iniziativa si è sostanziata nella ripulitura del Parco, nell’apposizione di nastri tricolori al Faro, al basamento del Masso e ad uno dei lecci, unitamente a dei cartelli informativi sul Parco e all’apposizione di una rosa bianca. Infine, in segno di rispetto, abbiamo posato la nostra bandiera sul basamento.Ci siamo permessi di rendere omaggio ai caduti e al Parco, perché altri si sono permessi di lasciarlo nell’incuria e nell’oblio per decenni, facendolo diventare una res derelicta. Un eventuale ‘proprietario’ del Parco, sarebbe decaduto dai propri diritti, perché ha gravemente mancato nei propri doveri, ponendolo in uno stato di abbandono e in un silenzio spezzato, per prima, da Italia Nostra, alla quale infatti avevamo comunicato preventivamente il nostro intervento.Nella sostanza, nessuno è proprietario del Parco, e tutti lo siamo. Tutti avevamo e abbiamo il dovere del ricordo dei soldati lucchesi morti in guerra, anche se non hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana, che sarebbe nata solo trent’anni dopo.Per quanto riguarda CasaPound Italia, è un’associazione nata nel 2008, attiva su tutto il territorio nazionale, che affronta varie tematiche sociali e culturali. Il nome deriva da Ezra Pound, uno dei più importanti scrittori del Novecento, famoso anche per le proprie teorie economiche incentrate sulla lotta all’usura monetaria.A Lucca abbiamo dato vita a decine di iniziative, sviluppando anche una forte sensibilità verso i luoghi abbandonati, sfociata nella mostra fotografico – documentaria, “Lucca abbandonata, Lucca ritrovata”, patrocinata dal Comune di Lucca. Tale mostra, che ha avuto un’eco nazionale, si è condensata in un catalogo, la cui seconda edizione è stata finanziata – per l’interesse culturale che riveste – dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca.Delle nostre iniziative, e delle prospettive della campagna per la tutela del Parco della Rimembranza, ci piacerebbe parlare con Lei a voce. Per questo, mi è gradito invitarLa ad un incontro informale, per il quale mettiamo a disposizione la nostra sede in Via Michele Rosi 63, o in altro luogo che Le torni più comodo.





Assoarma di Lucca: “Bene la ripulitura del Parco della Rimembranza ma niente simboli politici”

1 08 2011

Ho letto su La Gazzetta di Lucca, giornale Internet, che CasaPound Italia (o Lucca?) ha ripulito il Parco della Rimembranza, il 9 c.m., raccogliendo 15 sacchi di rifiuti. Iniziativa encomiabile, ma da chi hanno avuto il permesso di mettere le mani su un monumento nazionale, di recintare, sia pure con strisce bicolori, un luogo pubblico?  Probabilmente il permesso se lo sono preso da soli.

Inoltre lo stemma di Casa Pound Italia appoggiato sul basamento del “Faro”, non mi è piaciuto per niente, mentre sono da lodare i nastrini tricolori posati sull’Ara e sul “Faro”, come si vede dalle fotografie allegate all’articolo ed in Internet sul sito CasaPound.

Sono andato nel Parco ed ho eseguito delle riprese fotografiche, che mostrano l’ottimo lavoro eseguito, poi ho fatto ricerche su Casa Pound Italia e CasaPound Lucca, che ha sede in Via Michele Rosi 63 (in Borghi) e sul significato del nome. Tra i numerosi significati lessicali che il vocabolo inglese “Pound” può avere, vi è anche “prigione”. Che Casa Pound voglia dire CasaPrigione? CasaPound è collegata al Blocco Studentesco ed all’Associazione Culturale Epsilon, tutti di chiara coloratura politica.

Le Associazioni d’Arma, le Unioni, i Combattenti e Reduci e tutte le altre organizzazioni che ASSOARMA Lucca rappresenta hanno, nei loro Statuti, l’assoluta apartiticità ed apoliticità. Noi abbiamo giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ed ai suoi ordinamenti, quindi, nel mentre ringraziamo i ragazzi per il lavoro svolto nel Parco della Rimembranza e per l’impegno alla sua difesa ed alla diffusione delle sua conoscenza, contro l’aggressione comunale che vuol realizzarvi “Il nuovo anfiteatro”, li invitiamo a non esporre il loro simbolo sul monumento nazionale che ricorda i 650.000 caduti nella Grande Guerra.

Non abbiamo pregiudizi verso nessun simbolo, salvo quelli proibiti per legge e finché il tutto rimane nella legalità e nell’ordine civile che tanto sangue è costato a questo Paese,  ognuno può mostrare liberamente i propri ideali. Il Parco della Rimembranza di Lucca è di tutti i lucchesi, è delle centinaia dei nostri nonni (per voi ragazzi, bisnonni) che non tornarono più ed i cui corpi non hanno una tomba (i tigli sono le tombe simboliche dei “morti senza croce”, quindi non è consentito appoggiarvi nessun simbolo, nessuna bandiera, se non quella tricolore della Repubblica Italiana.

Sperando che l’invito sia compreso, vi ringraziamo per la bella ripulita che avete fatto, dando uno schiaffo morale a chi, pur investito dell’obbligo istituzionale di mantenere il decoro del Parco, se n’è sempre, come dite voi “fregato”.