CASAPOUND: I GIOVANI DEMOCRATICI SI SOTTRAGGONO AL CONFRONTO.

17 04 2011

Lucca, 16 aprile – L’incontro pubblico fra CasaPound Italia e i “Giovani Democratici”, non c’è stato. Questi ultimi non si sono presentati al banchetto di CasaPound, in Via Beccheria, allestito per l’occasione.

“Dopo il comunicato dei “Giovani Democratici” contro la nostra giornata di celebrazione del Risorgimento , a cui sono seguiti i danneggiamenti del Foro Boario – scrive in una nota CasaPound Italia –  avevamo organizzato un banchetto per incontrarli ed avere un confronto pubblico, convinti che il pregiudizio nasca dall’ignoranza.

Dopo averci diffamato sui giornali, però, si sono sottratti all’incontro. Ancora una volta i fatti parlano da soli. Abbiamo aspettato invano – insieme ai giornalisti e all’Assessore Bandoni, sopraggiunta per l’occasione – che venissero per parlare e ricevere il cesto pasquale che avevamo preparato.

Un loro membro ci ha fatto sapere che erano impegnati ad un incontro a Firenze e all’apertura di una sede elettorale a Viareggio. Abbiamo risposto che il dovere di prendersi le proprie responsabilità e di perseguire il confronto, viene prima di una passerella elettorale.

Gli aspetti di questa vicenda – continua la nota – sono grotteschi: i “Giovani Democratici” non hanno una sede, non hanno un responsabile, non hanno all’attivo nessuna iniziativa, a parte il comunicato diffamatorio della settimana scorsa. Ci hanno detto che non devono rendere conto a noi delle loro iniziative e di chi sono; secondo loro, quindi, CasaPound Italia dopo essere stata diffamata, non ha diritto di sapere nemmeno da chi. L’ultimo responsabile ha dato tre mesi fa le dimissioni, che non sono state ancora ratificate: sono un corpo senza testa.

Queste persone – dice ancora CasaPound – questi ‘giovani’, non servono all’Italia. Non servono compagini inesistenti che saltano fuori solo alle scadenze elettorali per cercare visibilità. Non servono vuoti piagnistei, chiacchiericci e diffamazioni. Servono azioni concrete, progetti, rimboccarsi le maniche, solarità.
Siamo l’unica compagine giovanile attiva a Lucca, coloro che parlano poco e fanno più che possono, in modo autofinanziato, e i fatti, ancora una volta, ci danno ragione.

Quando i “Giovani Democratici” esisteranno effettivamente – conclude la nota – e avranno maturato una propria consapevolezza circa il valore del confronto e della libertà, ci contattino: abbiamo molta voglia di parlare con loro. Perché chi è forte non teme il confronto”.

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Per i “Giovani Democratici”..

17 04 2011





Attentato ad Antonini, Iannone (Cpi): ignobile e folle parlare di faida interna a CasaPound

17 04 2011

“È con incredulità, sdegno e preoccupazione che apprendiamo come, secondo alcune testate giornalistiche, i responsabili dell’agguato ad Andrea Antonini sarebbero da ricercare addirittura dentro CasaPound Italia’’. Così il presidente di Cpi Gianluca Iannone commenta in una nota alcune ricostruzioni giornalistiche sull’attentato contro il vicepresidente del movimento. Ricostruzioni che Iannone definisce “folli, ignobili e deliranti, nonché prive del seppur minimo riscontro”.

”Era già grave – continua il leader di CasaPound Italia – che l’attenzione venisse spostata su una fumosa ‘pista interna all’estrema destra’ anziché indirizzarsi verso i numerosi ambienti politico-affaristici colpiti dall’azione sociale di Cpi. Ma parlare di addirittura di una faida interna a CasaPound significa ignorare completamente la natura e le dinamiche di questo movimento, che è e resta una comunità di fratelli. Una comunità coesa, granitica, priva degli aspetti sordidi e ambigui che le vengono attribuiti da uno scandalismo a buon mercato. Per il suo impegno inesausto e cristallino, per la sua combattività e la trasparenza che lo contraddistingue in ogni occasione, Andrea Antonini ha la stima e la riconoscenza di tutta la comunità umana di Cpi, ed è un fratello per tutti, dal primo all’ultimo dei militanti di CasaPound e del Blocco Studentesco, senza eccezioni”.

‘’E’ peraltro avvilente – conclude Iannone – la coincidenza che vuole il ritorno delle tesi sulle ‘faide interne’ proprio nell’anniversario del rogo di Primavalle che il 16 aprile del 1973 vide perdere la vita Stefano e Virgilio Mattei per mano di attivisti di Potere operaio che non hanno mai scontato un giorno di galera. Anche allora venne avvalorata dall’estrema sinistra e da certo giornalismo colluso la tesi del regolamento di conti interno. Che oggi certi metodi di disinformazione non siano passati di moda è un triste segnale e non solo per CasaPound”.





Tana delle Tigri III

16 04 2011





CasaPound invita i ‘Giovani Democratici’ ad un confronto pubblico

15 04 2011

Lucca, 14 aprile – Ad una settimana dal comunicato dei Giovani Democratici contro la giornata sul Risorgimento, organizzata al Foro Boario sabato scorso, arriva la risposta di CasaPound Italia: ed è un invito al confronto.

“Siamo turbati dal fatto che, nel 2011, dei giovani, e in più ‘democratici’, invochino la censura di testi musicali e la limitazione della libertà di pensiero – dichiarano i responsabili dell’associazione – è un atteggiamento confuso, contraddittorio e pericoloso.

Seguendo un atteggiamento del genere, oggi non esisterebbe il Rock and roll, considerato la musica del diavolo, né avrebbero avuto agibilità gruppi che hanno fatto la storia della musica. Inoltre, si rischia di lanciare la caccia alle streghe; spauracchio che è stato raccolto puntualmente da chi ha danneggiato il Foro Boario la sera prima del nostro evento.

Purtroppo – continua CasaPound – ad oggi non ci risulta esistere un responsabile dei Giovani Democratici, né una sede, né un sito internet o altro che possa attestare la loro attività sul territorio. Ad oggi, quindi, come loro attività risulta solo quel comunicato contro una giornata di cultura e musica.

Per questo motivo, vogliamo invitarli a ripartire dalle cose concrete, dai fatti e dal confronto. Non sapendo dove trovarli, li invitiamo a venire al banchetto che terremo sabato 16 aprile, dalle ore 17.00, in via Beccheria.

In tale occasione, regaleremo loro un cesto pasquale, come simbolo della nostra apertura al confronto. Il cesto conterrà il diario delle decine di iniziative che abbiamo svolto in meno di tre anni di attività autofinanziata; il romanzo di CasaPound, edito da Rizzoli, “Nessun dolore”, dove vengono citati vari testi degli Zetazeroalfa, da loro contestati; il dossier sulle decine (e decine) di aggressioni subite da CasaPound in tutta Italia; un CD di un autore ‘eretico’ che ha segnato più di una generazione, e contro i cui testi si sono sempre scagliati i censori: Fabrizio De Andrè.

Il nostro è un invito al confronto, alla responsabilità, all’onestà intellettuale.

Siamo sicuri che dei ‘giovani democratici’ non possano non accoglierlo.





Roma: Iannone, abbiamo dato fastidio a qualcuno ma CasaPound non si lascia intimidire

15 04 2011

Roma, 14 aprile – ‘’Abbiamo dato fastidio a qualcuno. Non sappiamo a chi, potrebbero essere tanti. Noi non puntiamo il dito contro nessuno.

Ma qualunque follia ci sia dietro tutto questo, l’unica cosa certa è che CasaPound Italia non si lascia intimidire. Continueremo ad andare avanti sulla nostra strada, con la determinazione e la serenità di sempre, consapevoli del valore e dell’importanza delle nostre battaglie’’. A parlare è Gianluca Iannone, presidente di CasaPound Italia, in questi giorni impegnato in Kenya insieme alla Onlus ‘Solidarité identite’ in una missione di solidarietà internazionale a favore di alcuni orfanotrofi di Nairobi, in relazione a quanto accaduto ad Andrea Antonini, vicepresidente di CasaPound Italia e consigliere di Cpi nel XX Municipio di Roma, ferito questo pomeriggio da due colpi di arma da fuoco mentre percorreva in scooter via Flaminia.

‘’CasaPound – afferma Iannone – ha oltre cinquanta sedi in tutta Italia, ha occupato decine di palazzi pubblici e privati dal Nord al Sud del Paese, è scesa in campo con azioni concrete e d’impatto a favore dei soggetti più deboli, come disabili e detenuti, ha portato avanti proposte fattive e realizzabili che, se messe in atto, potrebbero essere un enorme passo avanti per risolvere una questione tragica come l’emergenza abitativa. Soprattutto, si è posta come un soggetto politico fuori dagli schemi e dagli schieramenti, capace di confrontarsi con chiunque voglia ragionare sui problemi reali del paese. Evidentemente, tutto questo non è piaciuto. A chi ci vuole chiudere la bocca rispondiamo, come sempre, a volto scoperto e con le maniche rimboccate, che tutto questo non ci spaventa e che andremo avanti, e più avanti ancora. Ad Andrea vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Lo aspettiamo per affrontare insieme nuove battaglie’’.





Conferenza 9.4.2011

13 04 2011