CASAPOUND PROTESTA CONTRO EQUITALIA. STRISCIONI IN TUTTA ITALIA DAVANTI ALLE SEDI

25 02 2011

CASAPOUND PROTESTA CONTRO EQUITALIA. STRISCIONI IN TUTTA ITALIA DAVANTI ALLE SEDI

Mutande, calzini e altri oggetti “pignorati” lasciati contro i comportamenti scorretti dell’agenzia di riscossione.

FIRENZE, 25 Febbraio – Questa notte CasaPound Italia ha messo a segno una protesta contro Equitalia e i suoi metodi di riscossione. Davanti alle sedi del concessionario alla riscossione sono stati appesi striscioni riportanti la frase “(IN)EQUITALIA PIGNORA ANCHE QUESTO”, oltre a numerose mutande, calzini ed altra biancheria intima anch’essa appesa intorno alle sedi con i cartelli “PIGNORATO DA EQUITALIA”. I militanti di CasaPound, inoltre, hanno distribuito un pieghevole nel quale sono stati evidenziati i motivi della protesta e le proposte di CasaPound Italia per arrestare i comportamenti scorretti perpetrati da Equitalia, che verra’ distribuito anche sabato in molte province della Toscana.

“Equitalia – dichiara Fabio Barsanti, coordinatore regionale di CasaPound Italia – in appena 5 anni ha raddoppiato gli incassi e nel 2009 circa l’80% delle entrate proviene da piccolissimi contribuenti. Persone con le quali Equitalia fa cassa iscrivendo ipoteche sulle loro abitazioni anche per importi inferiori agli 8.000 euro,  lasciando così migliaia di famiglie di fronte ad un bivio drammatico: finire nelle mani degli usurai oppure perdere la casa all’asta giudiziaria”.

“Inoltre – prosegue il coordinatore di CPI – Equitalia persiste nel pignorare beni strumentali e crediti alle imprese. Ma come pensa di riscuotere da un’impresa se le tolgono gli strumenti di lavoro? E che fine faranno i lavoratori?

A ciò aggiungiamo anche altri due aspetti, grotteschi: Equitalia applica il tasso medio applicato dalle banche sui prestiti (quindi molto più alto) incassando interessi pesantissimi e, inoltre, preferisce vessare chi magari ha poco da pagare ma ha qualche bene da pignorare  piuttosto che i veri delinquenti, cioè i veri milionari che però hanno nascosto i propri beni.

E per per il futuro c’è un altro rischio: è stata concessa la possibilità ad Equitalia di effettuare indagini finanziarie, così nel tempo potrebbe vedersi riconosciuto il potere di pignorare direttamente i conti correnti senza preavvertire il contribuente”.

“CasaPound Italia – conclude CasaPound Toscana – non è dalla parte degli evasori fiscali, anzi, siamo sempre stati convinti che l’evasione fiscale sia una vera piaga sociale che va combattuta in modo serio e inflessibile. Ma ciò non ci impedisce di notare che nella riscossione coattiva delle imposte vi sia un comportamento iniquo di Equitalia e riteniamo che sia corretto e doveroso contemperare l’art. 53 della Costituzione con il diritto al lavoro previsto all’art. 4 e con il diritto alla proprietà dell’abitazione previsto dall’art. 47, comma 2. Ecco perché proponiamo di impedire ad Equitalia di iscrivere ipoteche su immobili destinati ad abitazione principale per crediti inferiori ad almeno il 30% del valore dell’immobile stesso, e comunque per un valore minimo non inferiore ai 15.000 euro, di applicare il tasso di interesse legale nella rateazioni dei crediti, di revocare la possibilità di condurre indagini finanziarie da parte di Equitalia e di diminuire la percentuale pagata ad Equitalia sui piccoli crediti riscossi raddoppiando la percentuale sui grandi crediti per incentivare l’ente di riscossione a perseguire i grandi evasori”.

Su motivi e proposte della protesta CasaPound Italia da’ appuntamento c/o i propri gazebo che verranno allestiti in quasi tutte le province della Toscana a partire proprio da questo sabato, 26 febbraio, e mettera’ a disposizione il proprio servizio nazionale “Dillo a CasaPound”, un numero di telefono (3775176329) al quale potranno rivolgersi tutti i cittadini per avere consulenze e informazioni necessarie.

A Lucca il gazebo di CPI verrà allestito sabato 26 febbraio in Piazza San Frediano, dalle ore 16:30 alle ore 19:30.





(IN)Equitalia pignora anche questo!

25 02 2011





Torna la mostra “Lucca abbandonata. Lucca ritrovata” allestita da Casa Pound

21 02 2011

LUCCA, 18 febbraio – Sarà allestita al Centro Culturale Agorà, nel mese di marzo, la mostra fotografico-documentaria sugli edifici abbandonati, presentata l’anno scorso dalle associazioni “epsilon” e “CasaPound Italia” ed aggiornata in occasione della ristampa del catalogo.

”Abbiamo deciso di riproporre la mostra sugli edifici abbandonati ad un anno esatto di distanza – afferma Simone Pellico, responsabile di CasaPound Italia – per tenere sempre alta l’attenzione su di un punto nodale per lo sviluppo di Lucca e dei suoi cittadini: lo stato di abbandono e le possibilità di recupero di una parte importante del tessuto urbano.

La scelta del luogo dove allestire la mostra, anche questa volta, non è casuale: l’Agorà, oltre che centro culturale, è anche uno dei principali luoghi recuperati e offerti nuovamente alla cittadinanza. Ringraziamo quindi il Comune ed in particolare l’Assessore Letizia Bandoni, che ha reso possibile questa riedizione”.

”La nuova edizione della mostra ‘Lucca abbandonata. Lucca ritrovata‘- spiega Fabio Barsanti, presidente di “epsilon” – sarà accompagnata anche dalla seconda edizione, aggiornata, del relativo catalogo, resa possibile dal contributo della Fondazione Banca del Monte, che ringraziamo per aver premiato l’impegno profuso per questo progetto di utilità pubblica.

Il catalogo passa in rassegna circa sessanta edifici, descritti mediante ricerche documentarie ed oltre duecentocinquanta fotografie e rappresenta un documento importante per la città di Lucca. Per questo auspichiamo la sua massima diffusione, e lo si può trovare in visione anche presso la Biblioteca Statale”.





Bolzano è Italia!

16 02 2011





Camera: in piazza Montecitorio sit in di Casapound contro Bondi

16 02 2011

Roma, 15 feb. (Adnkronos) – ‘Nessun compromesso vale l’identita’ di un popolo’. E’ lo striscione che campeggia in piazza Montecitorio, di fronte alla Camera, per il sit in di Casapound Italia e Unitalia, movimento per l’Alto Adige, che protestano contro il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, colpevole a loro giudizio di aver ”dato il suo consenso alla rimozione dei monumenti che a Bolzano celebrano la vittoria e il sacrificio dell’Italia nel primo conflitto mondiale”, in cambio ”di due voti del Sudtiroler Volkspartei e salvare la sua poltrona di ministro” nel voto in Aula sulla sfiducia.

”E’ una vergogna -rimarca Gianluca Iannone, leader di Casapound- smantellare l’arte e storia. Dimensioni e forze che non si possono barattare con un voto. A questo sit in -annuncia- ne seguiranno altri, sotto la sede del ministero dei Beni culturali, mentre il 5 marzo a Bolzano ci sara’ una manifestazione nazionale di Casapound per rimarcare che nessun compromnesso vale l’identita’ di un popolo”.





10 febbraio

10 02 2011





Onore ai Martiri delle foibe. Firenze, 5 febbraio 2011

7 02 2011