Il terzo attacco in cinque mesi

31 05 2010





Nuovo atto vandalico contro nostra sede

31 05 2010

Lucca, 30 maggio – Nuovo attacco vandalico contro la sede di CasaPound Italia Lucca in via Michele Rosi 63. Lo denuncia CasaPound Italia Lucca, che in una nota spiega: ”Poco dopo la mezzanotte è avvenuto un nuovo tentativo di sfondamento della vetrina della nostra sede. Si tratta del terzo danneggiamento in poco più di cinque mesi. Il modus operandi è sempre lo stesso: colpire di notte, come fanno i ladri di polli, come fanno i vigliacchi. Questa volta, però, alcuni testimoni hanno visto una persona arrivare a bordo di un ciclomotore, fermarsi davanti alla nostra sede, e lo hanno poi visto lanciare una grossa pietra contro il vetro. Al momento sono in corso le interviste per risalire alla targa del mezzo e verrà sporta denuncia”.

“Inutile negare – continua Cpi – che gesti come questi sono figli del clima di odio politico che vive Lucca, rilanciato ultimamente dalla manifestazione di piazza degli antifascisti, dal comportamento irresponsabile di alcuni politici, dalla fobia paranoica di certe associazioni che non possono, e non vogliono, andare oltre la caccia alle streghe e il fomentare utili idioti.
La nostra risposta sarà sul piano politico e culturale, con la conferenza sull’emergenza abitativa prevista per il prossimo mese. Non abbiamo tempo da perdere con i cialtroni. Ci aspettiamo tuttavia – conclude CasaPound Italia – la ferma condanna da parte di tutti i soggetti politici ed istituzionali della nostra città, soprattutto da parte di quelli che a parole sempre (o quasi..) si dimostrano sensibili al tema della violenza politica”.





La Muvra 6 giugno

27 05 2010





CPI risponde al comitato antifascista

26 05 2010

Lucca, 24 maggio – “Sabato è stato per il Comitato Cittadino Antifascista il giorno del delirio di onnipotenza. Preso dalla fretta di strumentalizzare la vicenda occorsa al Bruton, si è fiondato in piazza con slogan inquietanti come ‘riprendiamoci la città’, anzichè attendere che i tratti di quanto successo al Bruton si delineassero meglio, visto che esistono versioni discordanti fra chi è rimasto coinvolto e che le registrazioni delle telecamere del locale, al momento, niente hanno acclarato”.  Lo dichiarano i responsabili di CasaPound Italia Lucca, che aggiungono: ”Il Comitato cerca di usare la lesione all’occhio di un ragazzo per infiammare il clima politico, tirare per la giacca certa parte delle istituzioni costringendola in piazza in un evento che non ha altro scopo se non lanciare una stagione di caccia alle streghe per colpire i nemici politici”.

“Riguardo a CasaPound Italia e alle frasi che il Comitato ci ha rivolto – prosegue la nota – affermiamo semplicemente che la solidarietà non era certo al Comitato stesso, ma nasceva dal dispiacere della possibile perdita di un occhio da parte di colui che è stato definito dai media ‘un avventore casuale del Bruton’. Sempre al Comitato, facciamo presente che la nostra associazione ha subito oltre 60 aggressioni documentate nel giro di un anno da parte del mondo antifascista. L’ultima a Napoli, dove un ragazzo il primo maggio è stato accoltellato al petto perchè riconosciuto come appartenente a Cpi. A Lucca la nostra sede è stata bersaglio di due attacchi vandalici in meno di 4 mesi, e che in Toscana abbiamo subito – a Pistoia – l’assalto di venti antifascisti armati che portò alla devastazione della sede e al ferimento di due persone. Una cosa gravissima verso la quale il mondo antifascista lucchese non solo non ha preso alcuna distanza, non solo non ha osservato un sobrio silenzio, ma ha addirittura espresso solidarietà agli aggressori che oggi si trovano a processo per quei fatti”.

“Fatti come questi – conclude Cpi – indicano chiaramente che le compagini antifasciste, facendo dell’odio verso il politicamente diverso il proprio collante, non hanno un reale interesse ad un clima di confronto aperto e costruttivo in città, ma infiammano continuamente il focolaio dell’odio politico”





7 maggio

7 05 2010





CasaPound: sconcertante il silenzio di partiti e istituzioni sull’atto vandalico Oggi l’associazione organizza una ‘buccellata’ per il quartiere in Via Rosi

1 05 2010

Suscita sconcerto il silenzio di partiti e istituzioni di fronte all’atto vandalico – il secondo in pochi mesi – di cui è stata oggetto la nostra sede – lo dichiara Fabio Barsanti, uno dei responsabili di CasaPound Italia. Ad eccezione del consigliere Fava, che ringraziamo, ed alcuni membri del PDL, nessuno ha speso parole di condanna.
Prendiamo atto che per molti partiti e associazioni – sempre vementi nel condannare tali episodi quando subiti da sedi o locali ‘di sinistra’ – al di fuori della strumentalizzazione politica non esiste un reale interesse a stigmatizzare chi vuole alzare il clima di tensione a Lucca e non ritengono odio, violenza ed intimidazione politica come disvalori in senso assoluto”.

“Ciò è grave ed inquietante, dal momento che CasaPound Italia è un’associazione che a Lucca si è sempre contraddistinta per iniziative concrete a favore della città e fa del confronto e della libertà di espressione una bandiera”.

“La nostra risposta all’idiozia sarà, come sempre, una risata – conclude Barsanti – questo pomeriggio di Primo maggio, dalle ore 16:00 c/o la nostra sede di Via Michele Rosi 63, organizzeremo una festa per il quartiere e per farci conoscere. Buccellato e vino gratis per tutti e a seguire un aperitivo musicale di solidarietà. Perché l’odio e la stupidità non l’abbiano vinta.