10 febbraio: la verità non può essere infoibata

30 01 2010

Sensibilizzare e Agire: questi i due verbi scelti per la terza edizione della manifestazione virtuale “10 Febbraio: La verità non può essere infoibata” organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale CasaPound Italia, in collaborazione con Novopress Italia, NoReporter e Radio Bandiera Nera.

Sensibilizzare: nei confronti di un argomento tra i più scomodi, che vede un Paese uscire con passo incerto dalla foschia della censura culturale tesa a nascondere la verità storica di una delle più grandi tragedie nazionali, un vero e proprio genocidio italiano, un’operazione sistematica di pulizia etnica perpetrata ai danni della popolazione italiana del Nord-Est, che ha dovuto subire rastrellamenti, deportazioni, torture e esodi di massa.

Agire: in ogni sede, dalle istituzioni politiche alla scuola, si tende ad insabbiare con troppa disinvoltura i lati oscuri del proprio passato mediante la minimizzazione dei tragici eventi che a partire dall’8 settembre 1943 colpirono la comunità italiana di Istria, Dalmazia e Friuli-Venezia Giulia.
CasaPound Italia riconosce come propria la cultura che si fa azione. E’ per questo che l’Associazione organizza su tutto il territorio nazionale conferenze, fiaccolate, manifestazioni a sostegno della verità storica, sopratutto quando si tratta della memoria traballante di chi vuole a tutti i costi dimenticare; è per questo che anche la rete, canale tra i piu’ importanti per la diffusione delle idee, viene da tre anni a questa parte coperta dalla nostra azione.

In un Paese sull’orlo di una crisi che fa impallidire la memoria storica di chi ci ha preceduti; in una terra ai limiti del collasso, in cui forze fresche hanno deciso di alzare la testa, l’affermazione “LA VERITA’ NON PUO’ ESSERE INFOIBATA” è un atto rivoluzionario.

Mercoledì 10 febbraio 2010 alle ore 11 centinaia di siti internet, blog e forum corredati di Tricolore listato a lutto osserveranno un’ora di silenzio nel rispetto dei connazionali caduti per mano degli assassini titini e manterranno il lutto per le ventiquattr’ore successive.

Manifesta con noi, dai voce alla tua volontà di ricordare.

E’ richiesto il massimo grado di partecipazione, unitamente alla consapevolezza di essere parte di un organismo chiamato Nazione.

Casa Pound Italia   [ http://www.casapounditalia.org ]
Radio Bandiera Nera  [ http://www.radiobandieranera.org ]
Novopress Italia  [ http://it.novopress.info ]
No Reporter   [ http://www.noreporter.org ]

Immagine ufficiale dell’evento (chiunque voglia partecipare deve, il 10 febbraio e fino al giorno successivo, modificare il proprio avatar -se si tratta di blog/myspace/fb ecc.- o inserire in homepage -se si tratta di un sito vero e proprio- questa immagine):





Destra e Sinistra oggi

26 01 2010





Lucca abbandonata, Lucca ritrovata”: mostra prorogata fino a sabato 23 gennaio

20 01 2010

La mostra fotografico-documentaria sugli edifici abbandonati, allestita presso il Mercato del Carmine dalle associazioni “epsilon” e “CasaPound Italia”, verrà prorogata fino a sabato 23 gennaio, con il consueto orario 10-13/16-19:30.

“L’interesse crescente dimostrato dalla cittadinanza verso la mostra – dichiarano gli organizzatori – ci ha spinto a richiedere una proroga della stessa fino a sabato, giorno di maggiore affluenza, coprendo così un periodo di almeno due settimane”.
“Con la chiusura della mostra – conclude la nota – inizierà la seconda fase del progetto: la pubblicazione del catalogo contenente il materiale esposto, il quale verrà presentato alla cittadinanza attraverso una conferenza che verrà organizzata nel mese di febbraio”.





La scuola di Mistica Fascista

19 01 2010





Italia Nostra sulla mostra fotografica di CasaPound: “E’ un importante apporto di conoscenza per tutti”

13 01 2010

LUCCA, 12 gennaio – “Ieri mattina abbiamo visitato la mostra fotografica allestita in un angolo del Mercato del Carmine dalle Associazioni ‘epsilon’ ed ‘EzraPound Italia’, anche perché incuriositi dalle polemiche di questi giorni.

Come afferma il cartello iniziale lo scopo della mostra è di illustrare ed elencare un grande patrimonio architettonico, sia pubblico che privato, in totale decadenza e in drammatico abbandono, un patrimonio che richiede di passare dallo stato attuale (illustrato con foto in bianco e nero) allo stato di strutture recuperate all’uso urbano (caratterizzate da foto a colori, riservate a quegli immobili che già sono stati recuperati).

Ci sembra che finalità esclusiva della mostra sia quella di sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni su questo tema, e in questo sta il suo merito.

La mostra non si prefigge di dare indicazioni funzionali per i numerosi immobili illustrati, ma sottolinea l’assoluta negatività di questi ‘vuoti’ funzionali nella città e nel territorio comunale: occorre dare un ruolo a ciò che non lo ha.

Ci permettiamo di fare alcune considerazioni:

1. Dispiace che questo messaggio di sensibilizzazione sia stato relegato in un angolo seminascosto del complesso del Carmine, limitando l’efficacia del suo scopo specifico, dopo solo due giorni di estrema visibilità sotto il Loggiato Pretorio.

2. Le belle immagini fotografiche che descrivono lo stato di abbandono dei vari complessi edilizi sono interessanti anche perché illustrano spesso gli spazi interni non a tutti accessibili e in questo senso costituiscono un importante apporto di conoscenze per tutti.

3. Pur non avendo come scopo alcuna indicazione su come potrà o dovrà avvenire il recupero degli immobili abbandonati, nella mostra si accenna che la strada non è obbligatoriamente quella degli ‘stecconi’. Un richiamo che personalmente abbiamo apprezzato.

4. Consideriamo, invece, un desiderio piuttosto astratto quella sorta di idiosincrasia che emerge per i vuoti funzionali perché consideriamo questi come ineluttabili nell’evoluzione della città e della società che la vive in quanto legati ai ripensamenti che la città fa e deve continuamente fare sul suo futuro. L’importante è che ogni singolo ‘vuoto’ rappresenti solo qualche episodio limitato nello spazio e nel tempo (e che non crei pericolo per la sicurezza pubblica, naturalmente).

Chiudiamo con una segnalazione su un’inesattezza che abbiamo notato e che ci auguriamo sia accolta positivamente. Il Centro Preventorio Antitubercolare di Arliano non è ‘opera del secondo dopoguerra’, ma è stato costruito nel 1936 su progetto dell’ingegner lombardo Augusto Bordoni. Diciamo questo non per sapienza innata, ma perché due anni addietro ci siamo occupati di questo storico complesso in merito ad un distruttivo piano di recupero che ASL e Comune avevano congiuntamente elaborato e che oggi sembra giustamente franato.

Quest’ultima considerazione porta ad un ‘secondo tempo’ cui il condivisibile richiamo della mostra rimanda: recuperare come, per quale specifica esigenza e per quale ‘ritrovata’ città”.

– Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra –





“Lucca Abbandonata” su Rtv38

12 01 2010




La replica di CasaPound Italia: “contro le chiacchiere parlano le iniziative”

12 01 2010

LUCCA, 10 gennaio“Innanzitutto ringraziamo il consigliere circoscrizionale di Rifondazione Comunista nonché Segretario ANPI Matteo Giordano per la pubblicità gratuita – dichiarano Simone Pellico e Fabio Barsanti, responsabili di CasaPound Italia e epsilon –. Grazie a lui otteniamo lo spazio sui giornali che la nostra mostra (‘Lucca abbandonata, Lucca ritrovata’) merita.

Si tratta di un evento che rappresenta una completa novità per Lucca. La mostra infatti verte sull’esposizione di oltre duecento fotografie di valore e inedite di sessantuno edifici abbandonati, in recupero e recuperati.

Le fotografie sono poi corredate da una ricerca documentaria su ogni singolo edificio, che ne descrive la storia, la proprietà, l’uso attuale, le prospettive future. Tutto questo lavoro è motivato dalla nostra volontà di aprire un reale dibattito sugli spazi dismessi a Lucca. Un dibattito pubblico, aperto e partecipato,che grazie al consenso fin qui riscontrato dalla mostra avrà la possibilità di nuove fasi e nuovi sviluppi. Un dibattito che può iniziare proprio da questo nostro lavoro, che porta a conoscenza dei cittadini lucchesi l’esistenza di questi luoghi, perché il loro futuro diventi di interesse pubblico, res publica.

Su queste tematiche – continua la replica di CasaPound Italia – ci saremmo aspettati un intervento della “sinistra”, di chi si riempie la bocca con la parola ‘spazi sociali’, ma nella realtà dei fatti non è in grado di proporre nulla. Anzi, è solo in grado di ostacolare gli altri, cercando di bloccare nei fatti in questo caso il dibattito sugli spazi abbandonati. Da ciò nasce l’invidia di Giordano nei nostri confronti, il suo rancore isterico verso chi parla poco e cerca di fare molto e con pochi mezzi. Perché la mostra è totalmente autofinanziata. Il Comune di Lucca ci ha concesso solo un ‘patrocinio non oneroso’. Abbiamo pagato tutto, dal singolo pannello al suolo pubblico.

Teniamo anche a sottolineare che la richiesta di patrocinio e di utilizzo dei locali del Mercato del Carmine, è stata fatta a nome sia dell’associazione ‘epsilon’ che di ‘CasaPound Italia’, come risulta appunto dalla richiesta protocollata in Comune e presentata alla Circoscrizione 1.

Occorre sottolineare – concludono i responsabili della mostra – che il ‘laureando’ Giordano parla di una cosa che non conosce, perché non è venuto alla mostra. Se fosse venuto avrebbe visto con i suoi occhi il lavoro svolto, avrebbe optato per un saggio silenzio e si sarebbe evitato questa figuraccia.

Informiamo il ‘laureando’ Giordano che adiremo le vie legali nei suoi confronti, per gli aggettivi diffamanti usati contro di noi e per aver dichiarato cose non veritiere sul nostro conto.

Anche in questo caso gli sarebbe bastato informarsi preventivamente, per venire a conoscenza dell’impegno di CasaPound Italia sulle tematiche sociali – dal problema dell’emergenza abitativa alla maternità – a livello nazionale e dell’impegno della sezione lucchese nel ‘Patto per la Convivenza cittadina’ promosso dalla Provincia di Lucca, dove costruiamo con i fatti un clima di rispetto e tolleranza in città.

Patto a cui non partecipano né il partito extraparlamentare della Rifondazione Comunista, né l’Anpi (rappresentate entrambe dal ‘laureando’ Giordano).

Evidentemente e nuovamente, bastando loro autonominarsi paladini della convivenza cittadina a parole, mentre nei fatti costruiscono una clima di intolleranza e di odio politico. Clima di odio a cui noi non vogliamo partecipare (ne siamo anzi stati vittime ultimamente, con il danneggiamento della nostra sede in Via Michele Rosi 63), perché non viviamo in un’ottica di opposizione forzata.

A noi interessa proporre, fare, trovare soluzioni, creare spunti, colorare questo grigio. Vivere”.