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Dis-Abilità

12 03 2014

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Tambellini dimettiti!

5 03 2014

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Stop ai lavori di piazzale Verdi: CasaPound chiede le dimissioni del Sindaco

5 03 2014

Lucca, 5 marzo – Dopo lo stop forzato al progetto Piuss in piazzale Verdi per le anomalie amministrative riscontrate e il rinvio a giudizio di due dirigenti comunali, CasaPound Italia chiede le dimissioni del Sindaco Tambellini. Nella notte è stata affissa anche una serie di striscioni al cantiere del piazzale stesso.

“Il nodo di piazzale Verdi è finalmente venuto al pettine – afferma CasaPound Italia in una nota – costringendo il Comune a interrompere il progetto di modifica del Parco della Rimembranza. Si tratta solo dell’ultimo capitolo di una vicenda che vede opporsi la cittadinanza all’amministrazione comunale.Contro il progetto di modifica di piazzale Verdi erano già state raccolte oltre 2mila firma nel 2011, e nel novembre dello stesso anno oltre centocinquanta persone avevano sfilato con CasaPound per chiedere il restauro della Parco della Rimembranza, ma non la sua manipolazione.”

“I motivi che oggi paralizzano l’amministrazione erano infine noti oltre un anno fa – continua la nota – oggetto della vibrante protesta della nostra e di altre associazioni, fermamente contrarie al progetto. Il Comune era infatti stato informato in più occasioni di ogni aspetto critico della questione, e la stessa CasaPound aveva depositato una memoria del 7 gennaio 2013, in cui veniva evidenziato ogni aspetto , compreso l’anomalo iter amministrativo del progetto (la memoria è visibile all’indirizzo http://issuu.com/casapoundlucca/docs/parcorimembranzalucca).

Alle giuste rimostranze delle associazioni, forti delle 2mila firma raccolte contro il progetto di piazzale Verdi, l’amministrazione comunale oppose un ottuso e arrogante rifiuto, che oggi – alla luce di quanto accaduto – rappresenta la pietra tombale sulla credibilità della Giunta”.

“ Per chiudere sbrigativamente la bocca alla cittadinanza, il Sindaco l’anno scorso si è assunto in consiglio comunale la totale responsabilità del progetto. Dopo aver irriso le associazioni e le loro istanze, il prof. Tambellini ha deciso di procedere su di un binario morto. Oggi non può dire che non lo sapeva, perché è tutto depositato agli atti. Chiediamo quindi un gesto di decenza e dignità al primo cittadino, l’unico nella triste vicenda del progetto di modifica di piazzale Verdi: dimettersi dal suo incarico, in modo conseguente alle responsabilità che egli stesso si è assunto nei confronti della città”.

“A questo punto – conclude la nota – CasaPound Italia propone una riqualificazione intelligente della piazza sulla base di come era stata ideata nel ‘900, con costi enormemente inferiori a quelli del progetto attuale. Questo per restituire la dignità alla memoria dei caduti oggi finita nel fango di un cantiere senza via di uscita, e tenendo conto della ricorrenza, il prossimo anno, del centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima guerra mondiale.”





Europei si, schiavi no

17 02 2014

EUROPEISI





”Europei sì, schiavi no”, CasaPound Italia avvia la raccolta firme per la candidatura alle prossime elezioni europee

17 02 2014

Roma, 17 febbraio – La bandiera Ue sbarrata e uno slogan: ”Europei sì, schiavi no”. Così CasaPound Italia lancia la campagna di raccolta firme in vista della candidatura alle prossime elezioni europee, che da domani vedrà in piazza in tutta Italia centinaia tra militanti e simpatizzanti del movimento impegnati per raggiungere un obiettivo certamente ambizioso: mettere insieme le 150mila firme necessarie per partecipare al voto di maggio prossimo.

‘CasaPound sarà tra le pochissime formazioni politiche costrette a raccogliere l’assurda quantità di firme richieste da una legge elettorale capestro, fatta apposta per eliminare ogni possibilità di partecipazione al voto alle forze non presenti in parlamento – spiega il vicepresidente di Cpi Simone Di Stefano – Raggiungere cifre record, come le 30mila sottoscrizioni necessarie per presentarsi in Sicilia e Sardegna o le 3mila richieste in piccole regioni come la Valle d’Aosta e il Molise, è certamente difficile, ma è anche una sfida a cui non può rinunciare chi come noi lotta da sempre per un’altra Europa. Tanto più di fronte agli innumerevoli ‘no euro’ dell’ultima ora che – non c’è dubbio – saranno pronti a svendersi al migliore offerente alla prima occasione utile”.

”Saremo quindi in piazza in tutta Italia, ogni giorno, con la nostra tartaruga e con la bandiera Ue sbarrata, che ci auguriamo possa diventare un simbolo per tutti i popoli europeiche sognano la fine di questa Unione e la nascita di una vera comunità di nazioni sovrane, per dire forte e chiaro all’Unione europea che a queste condizioni vogliamo uscire dall’euro, che non possiamo lavorare alle paghe da fame dell’Est Europa, chevogliamo stampare la nostra moneta con una banca centrale sovrana, che vogliamo mangiare prima i nostri prodotti agroalimentari, poi, forse, quelli degli altri, che vogliamoproteggere la nostra industria e i lavoratori dagli stranieri e dalla concorrenza sleale, che non vogliamo distruggere il futuro dei nostri figli per pagare i 50 miliardi l’anno del fiscal compact. Il voto di maggio è una battaglia epocale, che chiama a raccolta tutti coloro che si ribellano a una Unione europea che ci vuole schiavi e senza voce. Per questo invitiamo tutti coloro che vogliono partecipare a firmare e ad aiutarci a raccogliere le firme necessarie per arrivare a Bruxelles, contattando la mail bastaue@gmail.com”.

Mail unica per informazioni sulla raccolta firme:

bastaue@gmail.com

Oppure

www.casapounditalia.org

facebook.com/votacasapound





Festa del Tesseramento

13 02 2014

tesseramento